Sabato 6 giugno 2026
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Staminali da liquido amniotico, nuove speranze

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Le staminali del liquindo amniotico sono la nuova speranza nella cura delle malattie. In occasione del 13esimo Congresso Mondiale sulla Riproduzione Umana, che si sta svolgendo a Venezia, Biocell Center e Toma, due societa' lombarde attive nel campo della diagnosi prenatale e delle biotecnologie, presentano oggi i risultati della Ricerca condotta dal proprio staff scientifico dal titolo "Caratterizzazione e crioconservazione di cellule staminali mesenchimali da liquido amniotico".
"Giorno dopo giorno il liquido amniotico svela le proprie potenzialita' come fonte di Cellule Staminali Mesenchimali, creando un interesse sempre maggiore nel campo della medicina rigenerativa - afferma il Prof. Simoni, Direttore Scientifico di Biocell Center -. Le staminali del liquido amniotico sono multipotenti, molto giovani e in grado di differenziarsi in vari tessuti del futuro individuo. Si aprono alla scienza e alle applicazioni mediche delle prospettive finora sconosciute. Gia' da subito una realta' per la medicina ricostruttiva, ed un'enorme speranza per la cura di molte patologie terribili come ad esempio le malattie degenerative."
"Le cellule staminali da liquido amniotico hanno una marcia in piu' in virtu' dell'alto grado di differenziazione e proliferazione, ed inoltre, cosa forse piu' importante, non hanno alcuna implicazione dal punto di vista etico - e' il commento del Dr. Massimiliano Manganini, Direttore di Laboratorio di Biocell Center - Hanno caratteristiche simili alle staminali embrionali, ma il loro prelievo non danneggia l'embrione". "Inoltre - sottolinea la Dott.ssa Francesca Grati del laboratorio Toma, data l'alta capacita' di riprodursi, non c'e' il dilemma etico tra donazione e conservazione per se stessi, anzi i famigliari compatibili possono avvantaggiarsi delle cellule del nascituro. Il nostro studio dimostra che l'alto grado di proliferazione garantisce una moltiplicazione delle cellule fino a 250 volte".
"Queste cellule infatti - sottolinea il Prof. Fabio Ghezzi, Docente di Ginecologia presso l'Universita' degli Studi dell'Insubria - possono essere ricavate dal campione residuo del liquido amniotico gia' prelevato per effettuare l'amniocentesi, senza modificare in alcun modo la procedura usuale utilizzata dai ginecologi". Biocell Center offre un servizio di conservazione del campione residuo del liquido amniotico, contenente le cellule staminali, garantendo la salvaguardia del patrimonio biologico che e' unico e irripetibile. Il servizio, offerto sottocosto a meno di 1.000 Euro comprensivi di 20 anni di crioconservazione, e' rivolto solo alle gestanti che hanno gia' deciso, per altre ragioni, di effettuare l'amniocentesi.
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