Domenica 7 giugno 2026
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Staminali, Marinello (Pdl): 15% dei cordoni della banca di Sciacca è doppione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Le cellule staminali del cordone ombelicale sono in grado di combattere le malattie del sangue, poiche', essendo identiche a quelle del midollo osseo, possono essere utilizzate nei trapianti in pazienti affetti da leucemie ed altre malattie del sangue; la caratteristica principale di queste cellule staminali e' che in un trapianto il livello di compatibilita' di cui queste cellule hanno bisogno e' del 70 per cento a differenza di' quelle trapiantate dal midollo osseo, le quali hanno bisogno di un livello i compatibilita' di' circa il 99 per cento; la possibilita' di effettuare trapianti con sangue cordonale ha indotto alla costituzione di vere e proprie "banche" dove vengono conservate le unita' di sangue cordonale raccolte; in Italia, le banche di sangue cordonale, istituite esclusivamente all'interno di strutture pubbliche, svolgono la loro attivita' in base a standard di qualita' e di sicurezza definiti a livello nazionale ed internazionale; la legge 21 ottobre 2005, n. 219, ha previsto la predisposizione da parte del mistero della salute - con proprio decreto e previo accordo con la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano - di un progetto per l'istituzione di una rete nazionale di banche per la conservazione di sangue da cordone ombelicale a fini di trapianto.
La rete nazionale italiana e' attualmente composta da 18 banche, distribuite su tutto il territorio nazionale, gia' riconosciute idonee dalle regioni di appartenenza in base alle vigenti disposizioni in materia trasfusionale e all'accordo Stato-regioni del 10 luglio 2003, fatto salvo il regime autorizzativo e di accreditamento introdotto dal decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 191 per le banche di nuove istituzione. La banca del sangue del cordone ombelicale situata presso il servizio di medicina trasfusionale dell'ex azienda ospedaliera <<Ospedali Civili riuniti>> Giovanni Paolo II di Sciacca, fa parte della rete italiana di banche per la conservazione del sangue del cordone ombelicale, coordinata a livello centrale dal Centro nazionale sangue in collaborazione con il Centro nazionale trapianti, per i rispettivi ambiti di competenza. Attualmente la banca del cordone ombelicale di Sciacca, assicura - con i 20 mila cordoni gia' raccolti - la varieta' genetica che garantisce la massima compatibilita' nella popolazione regionale; aumentando il numero dei cordoni raccolti, pertanto, non cresce la probabilita' di compatibilita' per i malati in attesa di trapianto ma, al contrario cresce il numero dei cordoni con lo stesso codice genetico che non potranno essere ceduti; la percentuale di doppioni nella banca di Sciacca si attesta, con i dati relativi alle unita' gia' tipizzate, intorno all'8 per cento ed e' facile prevedere che tale percentuale raggiungera' il 15-18 per cento una volta tipizzati tutti i cordoni gia' raccolti.
Adesso, l'assessore regionale della Salute, con proprio decreto, ha proceduto a commissariare la banca del cordone ombelicale di Sciacca con lo scopo di riattivare la raccolta; questo portera' solo un non giustificabile spreco di risorse umane ed economiche. La crescita del numero dei doppioni infatti non solo non si traduce nell'aumento per i pazienti delle probabilita' di trovare, tra i nuovi, quello compatibile, ma rappresenta - altresi' - un costo non indifferente per l'azienda in quanto la loro conservazione richiede gran di quantita' di azoto liquido. La cessione dei cordoni tipizzati, invece, risulta assai piu' vantaggiosa, sia dal punto di vista economico che da quello - ben piu' importante - medico, in quanto da' il 62 per cento di possibilita' di guarire ai bambini affetti da gravi malattie ematologiche che - in assenza di trapianto - sarebbero condannati a morte sicura. Nell'ultimo anno la banca del sangue cordonale di Sciacca ha ceduto ai bambini di tutto il mondo un cordone al mese e la cessione puo' raddoppiare una volta che tutti i cordoni saranno tipizzati, ma la presenza dei doppioni nelle banche del sangue del cordone ombelicale e' un limite per la struttura di Sciacca cosi' come non e' utile la raccolta indiscriminata fatta quotidianamente per aumentare il numero delle unita' (il cui costo e' di un milione di euro all'anno), mentre deve aumentare la raccolta delle unita' dedicate. A questo proposito, gia' nel mese di aprile, i deputati del Popolo della Liberta' Giuseppe Marinello, Vincenzo Fontana, Pagano e Germana' avevano presentato una interrogazione al Ministro della salute per sapere quali iniziative, anche di natura economica, il Ministero voleva adottare per incentivare in tutte le banche appartenenti alla rete nazionale per la conservazione di sangue da cordone ombelicale, ed in particolare nella struttura di Sciacca, la cessione delle unita' tipizzate, la tipizzazione delle unita' di cui non si conosce il codice genetico e la raccolta delle unita' dedicate.
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