Venerdì 5 giugno 2026
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Staminali. Nuovo test contro reazioni pazienti talassemici

U.E. - ITALIA
Notizia ·
A Cagliari e' stato messo a punto un nuovo test per ridurre le reazioni avverse nei talassemici in seguito al trapianto di cellule staminali ematopoietiche, cioe' quelle dalle quali si generano tutte le cellule del sangue. Il test che e' gia' di routine in alcuni ospedali cagliaritani consente di individuare un donatore di cellule staminali ematopoietiche riducendo le possibilita' che nel ricevente possa verificarsi la reazione avversa nota come GVHD (Graft versus Host Disease) o malattia del trapianto contro l'ospite che si innesca quando le cellule del donatore sostituiscono il sistema immunitario del ricevente e attaccano tutto cio' che non riconoscono, quindi il ricevente stesso.
Secondo i ricercatori, il cui lavoro e' stato pubblicato su BMT, c'e' una maggiore possibilita' di reazione avversa se il donatore e' omozigote per l'aplotipo KIR di gruppo A (cioe' ha 2 alleli uguali in un gruppo di geni molto vicini posti sullo stesso cromosoma). I geni KIR sono responsabili dell'attivita' delle cellule cosiddette 'Natural Killer' che sono implicate nella reazione immunitaria avversa.
'Quando vengono trapiantate le staminali ematopoietiche - afferma Giorgio La Nasa, direttore di ematologia all'ospedale Binaghi di Cagliari - cambiano tutte le cellule del sangue, il sistema immunitario diventa quello del donatore e puo' succedere che le cellule responsabili della risposta immunitaria non riconoscano come proprio l'organismo ospite, ad esempio quello del malato di talassemia, attaccandolo'.
Oggi e' possibile individuare i donatori con maggiori probabilita' di successo per un trapianto direttamente dalla rete internazionale delle cellule staminali ematopoietiche che conta circa 11 milioni di donatori.
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