Staminali, parte la prima banca europea delle cellule del grasso
Le taniche azzurre a meno 180 gradi che conservano gelosamente campioni di cellule staminali del sangue e del cordone ombelicale sono 'a vista': il caveau, infatti, ha un soffitto trasparente ed e' proprio sotto il pavimento della banca di cellule staminali belga Cryo-Save, leader in Europa con 130 mila campioni crioconservati. Una struttura di vetro e cemento, con laboratori dalle pareti trasparenti, che sorge sul piccolo lago di Niel, vicino ad Anversa.Presente in 38 Paesi e forte di 270 dipendenti 'sparsi' in cinque laboratori nel mondo, la banca nata 10 anni fa e' specializzata nel trattamento e conservazione di staminali del sangue e del cordone ombelicale, e riceve "circa 100 campioni al giorno", spiega Sally Sennitt, direttore del Laboratorio. "Siamo organizzati in modo che l'intero processo sia trasparente, per questo abbiamo optato per le pareti a vista". Mentre la vicinanza con l'acqua "vuole essere un riferimento alla culla della vita", dice all'Adnkronos Salute Marc Waeterschoot, presidente e fondatore della societa'.
Il 40% dei campioni stoccati arriva dalla Spagna e il 20% dall'Italia. Gli altri dal resto d'Europa, ma anche da Dubai, dall'India e da alcuni Paesi africani.
"Si tratta di un settore che non ha risentito finora della crisi economica", assicura Arnoud van Tulder, ceo di Cryo-Save. "Anzi, la media degli arrivi e' aumentata in modo costante negli ultimi anni".
Il servizio di raccolta, spedizione, analisi e crioconservazione delle cellule costa circa 2.000 euro per 20 anni.
"Consegnamo un kit composto da un sacchetto di plastica e un cilindro ai genitori. Il prelievo viene eseguito dai medici alla nascita quindi un corriere specializzato ci consegna il materiale, che viene isolato, analizzato e purificato.
Dobbiamo verificare la qualita' e il numero delle staminali presenti prima di iniziare il processo di crioconservazione".
Una tappa molto delicata, durante la quale viene perso il 5% delle cellule. Si procede per stadi, fino ad arrivare a circa meno 180 gradi. Quindi i campioni vengo inseriti nelle taniche di azoto liquido (ognuna ne contiene circa 900), poste nel caveau alle fondamenta dell'edificio. Un sistema che non richiede elettricita' per funzionare, "ma solo per il monitoraggio", assicura la responsabile della struttura.
"Studi realizzati in Gran Bretagna assicurano che in questo modo il materiale e' stabile e non si danneggia per oltre 23 anni", dice.
Tra la raccolta in ospedale e il processo di stoccaggio devono passare al massimo 48 ore. Test di qualita' fatti regolarmente garantiscono l'assenza di danni nel corso degli anni. Per poter avere a disposizione una fonte di cellule staminali autologhe, da utilizzare in caso di malattie del sangue o altre patologie. Insomma, qui si guarda alle staminali da cordone e a quelle del sangue come a una sorta di 'assicurazione' sulla salute per il futuro. Senza problemi etici, dal momento che si tratta di cellule adulte. (Adnkronos)
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