Staminali. I pediatri italiani: conservare cordone all'estero. E' polemica
Lasciate il sangue del cordone ombelicale criocongelato a una biobanca svizzera, "per aggiungere serenita' ai vostri bambini" grazie all'eventuale donazione autologa di staminali. E' l'invito che i pediatri della Fimp (federazione italiana medici pediatri), sezione Verbano Cusio Ossola, rivolgono alle mamme dal sito ufficiale dell'associazione. Un invito singolare, visto che la donazione autologa delle staminali embrionali in Italia e' vietata (non a caso ci si rivolge alla Svizzera) e soprattutto che e', stando alle piu' attendibili evidenze scientifiche, del tutto inutile.
Senza contare un'anomalia, per cosi' dire, deontologica: i pediatri di fatto sponsorizzano una biobanca privata, la Genico (con tanto di link sul sito), invitando le mamme a sostenere a pagamento una pratica discutibile. Il sangue del cordone, spiega il segretario provinciale della Fimp, Fabrizio Comaita, "rappresenta la miglior fonte possibile di cellule dalle quali, in laboratorio, risulta ormai possibile trarre speranza nella cura di molte malattie". I pediatri addirittura sconsigliano esplicitamente la donazione, che "non e' in grado di dare garanzie", e invitano i genitori alla conservazione autologa, che "offre un grande vantaggio per tutelare la vita del piccolo che viene alla luce". Invitando infine, con tanto di intervista al presidente della biobanca, a richiedere le "salate" prestazioni della Genico, il cui servizio, si riporta fedelmente nel sito, e' "unico al mondo". Un'iniziativa quantomeno "discutibile", commenta il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, "soprattutto perche' medicalmente inutile. L'invito dei pediatri e' curioso, visto che tutte le evidenze scientifiche dimostrano l'inutilita' della conservazione autologa. I pediatri promuovono una crioconservazione a pagamento all'estero, quando in Italia ci sono ottime banche per la donazione del ordone, a cui in numerosi casi si fa ricorso anche da paesi stranieri. Ci dovrebbero spiegare - attacca il sottosegretario - il perche' di questa iniziativa, o perlomeno ci forniscano i dati e ci citino una letteratura adeguata a riprova che quello che suggeriscono alle mamme e' davvero utile". Prende le distanze anche Giuseppe Mele, presidente nazionale della Fimp: "E' un'iniziativa che ha preso una sezione locale - spiega - ma noi non condividiamo. E l'ho anche detto a loro: state attenti a iniziative pericolose di questo genere". Tuttavia, la notizia, datata 16 dicembre, e' sul sito nazionale Fimp da un mese: "Va tolta, lunedi' mi attivo io per farla cancellare".
Senza contare un'anomalia, per cosi' dire, deontologica: i pediatri di fatto sponsorizzano una biobanca privata, la Genico (con tanto di link sul sito), invitando le mamme a sostenere a pagamento una pratica discutibile. Il sangue del cordone, spiega il segretario provinciale della Fimp, Fabrizio Comaita, "rappresenta la miglior fonte possibile di cellule dalle quali, in laboratorio, risulta ormai possibile trarre speranza nella cura di molte malattie". I pediatri addirittura sconsigliano esplicitamente la donazione, che "non e' in grado di dare garanzie", e invitano i genitori alla conservazione autologa, che "offre un grande vantaggio per tutelare la vita del piccolo che viene alla luce". Invitando infine, con tanto di intervista al presidente della biobanca, a richiedere le "salate" prestazioni della Genico, il cui servizio, si riporta fedelmente nel sito, e' "unico al mondo". Un'iniziativa quantomeno "discutibile", commenta il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, "soprattutto perche' medicalmente inutile. L'invito dei pediatri e' curioso, visto che tutte le evidenze scientifiche dimostrano l'inutilita' della conservazione autologa. I pediatri promuovono una crioconservazione a pagamento all'estero, quando in Italia ci sono ottime banche per la donazione del ordone, a cui in numerosi casi si fa ricorso anche da paesi stranieri. Ci dovrebbero spiegare - attacca il sottosegretario - il perche' di questa iniziativa, o perlomeno ci forniscano i dati e ci citino una letteratura adeguata a riprova che quello che suggeriscono alle mamme e' davvero utile". Prende le distanze anche Giuseppe Mele, presidente nazionale della Fimp: "E' un'iniziativa che ha preso una sezione locale - spiega - ma noi non condividiamo. E l'ho anche detto a loro: state attenti a iniziative pericolose di questo genere". Tuttavia, la notizia, datata 16 dicembre, e' sul sito nazionale Fimp da un mese: "Va tolta, lunedi' mi attivo io per farla cancellare".
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