Staminali placenta umana manifestano proprietà terapeutiche nei modelli sperimentali di ictus
Nell'ambito di una nuova ricerca condotta dall’Università della Florida meridionale, gli scienziati spiegano come le cellule staminali derivate dalla placenta umana abbiano mostrato possibilità di recupero nei topi da laboratorio sottoposti a ictus indotto.Queste cellule si sono sviluppate e poi differenziate in un contesto in cui interagivano con un recettore di melatonina, l’MT1
“Oltre ad aumentare il tasso di proliferazione e sopravvivenza delle cellule, l’MT1 favorisce la differenziazione delle cellule staminali derivate dalla placenta in cellule neuronali”, ha dichiarato Yuji Kaneko del Centro di eccellenza per lo studio sull’invecchiamento e il recupero cerebrale (USF Center of Excellence for Aging and Brain Repair).“Puntare il recettore MT1 sembra poter avere effetti positivi dal momento che lo stesso MT1 favorisce la proliferazione delle cellule”, incalza Kaneko.
L’équipe di ricercatori ha inoltre messo in luce come al di là dell’ictus, queste cellule possano essere benefiche nelle cure contro lo stress ossidativo.
“Questo incontro-scontro tra melatonina e staminali è un settore ancora poco indagato della ricerca”, ha affermato Kaneko.
Lo scienziato ha aggiunto che i risultati ottenuti avallano il concetto della melatonina come recettore nella terapia che utilizza le staminali, la quale prevede che questo tipo di cellule possa essere “acceso” insieme alle cure a base di melatonina o “spento” continuando a trattenere melatonina.
“Questa tecnica del recettore di melatonina può agevolare la regolamentazione della crescita delle staminali, la differenziazione e la stimolazione della capacità secretoria del fattore di crescita cellulare” ha concluso Kaneko.
Lo studio è pubblicato nel numero attuale del "Journal of Pineal Research".
(a cura di Serena Gallucci)
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