Staminali. Premio internazionale per Bianco, Cattaneo e De Luca
Paolo Bianco (Professore Ordinario di Anatomia Patologica e direttore del Laboratorio Cellule Staminali di Sapienza Università di Roma), Elena Cattaneo (Professore Ordinario di Farmacologia, direttrice del Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative dell'Università degli Studi di Milano) e Michele De Luca (Professore Ordinario di Biochimica e direttore del Centro di Medicina Rigenerativa "Stefano Ferrari" dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) sono i vincitori dell'edizione 2014 del premio internazionale Isscr Public Service, conferito a personalità che si sono distinte per il loro impegno pubblico nel campo della ricerca sulle cellule staminali e della medicina rigenerativa. Lo ha annunciato oggi - come si legge in una nota - la società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali, premiando il ruolo decisivo avuto dai tre scienziati nella difesa dei principi basilari della scienza e della medicina, a garanzia della sicurezza dei pazienti e della reale efficacia delle terapie avanzate.
Paolo Bianco, Elena Cattaneo e Michele De Luca, "soprattutto in questo periodo dove la scienza galileiana e' messa sotto attacco proprio in Italia, non hanno mai smesso di difendere il metodo scientifico e la sana scienza, rischiando anche di essere impopolari e subendo anche ingiurie e minacce di morte". Lo sottolineano i vertici dell'Associazione Luca Coscioni, commentando l'assegnazione ai 3 scienziati italiani del premio 'Public Service Award' della International Society for Stem Cell Research (Isscr), per il loro impegno nel dibattito pubblico sul caso Stamina. "Non ci sorprende la notizia del riconoscimento per 'pubblico servizio'" ai 3 ricercatori, commentano Filomena Gallo e Marco Cappato, segretario e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, di cui De Luca e' co-presidente. Bianco, Cattaneo e De Luca "da tempo non solo assumono il ruolo di scienziati e ricercatori delle materie su cui lavorano all'interno dei loro laboratori - evidenziano - ma ricoprono pubblicamente anche il ruolo civile di difesa dei principi basilari della liberta' di ricerca scientifica e della medicina, a garanzia della sicurezza dei pazienti e della reale efficacia delle terapie avanzate".
Paolo Bianco, Elena Cattaneo e Michele De Luca, "soprattutto in questo periodo dove la scienza galileiana e' messa sotto attacco proprio in Italia, non hanno mai smesso di difendere il metodo scientifico e la sana scienza, rischiando anche di essere impopolari e subendo anche ingiurie e minacce di morte". Lo sottolineano i vertici dell'Associazione Luca Coscioni, commentando l'assegnazione ai 3 scienziati italiani del premio 'Public Service Award' della International Society for Stem Cell Research (Isscr), per il loro impegno nel dibattito pubblico sul caso Stamina. "Non ci sorprende la notizia del riconoscimento per 'pubblico servizio'" ai 3 ricercatori, commentano Filomena Gallo e Marco Cappato, segretario e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, di cui De Luca e' co-presidente. Bianco, Cattaneo e De Luca "da tempo non solo assumono il ruolo di scienziati e ricercatori delle materie su cui lavorano all'interno dei loro laboratori - evidenziano - ma ricoprono pubblicamente anche il ruolo civile di difesa dei principi basilari della liberta' di ricerca scientifica e della medicina, a garanzia della sicurezza dei pazienti e della reale efficacia delle terapie avanzate".
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