Staminali. Produzione massiva di piastrine grazie alle iPS
Un gruppo di ricercatori giapponesi del CIRA (Centro per la ricerca e l'applicazione delle cellule iPS) dell'Universita' di Kyoto e' riuscito a produrre piastrine a partire da cellule iPS (cellule staminali pluripotenti indotte). I risultati del del loro lavoro e' stato pubblicato online sulla rivista americana Cell Stem Cell.
Le piastrine o trombociti sono cellule del sangue implicate in numerosi ed essenziali meccanismi. Esse sono la seconda popolazione di cellule del sangue con eritrociti e leucociti. Provengono dalla frammentazioni delle grandi cellule del midollo osseo, le megacariociti, e sono, come gli eritrociti, privi di nuclei. Le piastrine sono principalmente implicate nei meccanismi di coagulazione, permettendo quindi la cicatrizzazione, partecipando anche alla regolamentazione dei flussi sanguigni agendo sulla velocita' locale degli elementi sanguigni e sulla loro concentrazione. Esse sono anche implicate nel trattamento di numerosi sindromi e malattie del sangue.
Fino ad oggi non c'era stata -con la tecnologia iPS, ritenuta difficile- una produzionemassiva di queste cellule del sangue. La quantita' di piastrine o piu' in generale delle cellule del sangue necessarie ad una trasfusione, e' molto importante, l'approvvigionamento in alte quantita' potra' quindi salvare molte vite, sopperendo anche per una eventuale penuria futura. Il professore Koji Eto, che ha diretto lo studio, prevede che la disponibilita' clinica di questo metodo sara' possibile tra 10 anni.
Le piastrine o trombociti sono cellule del sangue implicate in numerosi ed essenziali meccanismi. Esse sono la seconda popolazione di cellule del sangue con eritrociti e leucociti. Provengono dalla frammentazioni delle grandi cellule del midollo osseo, le megacariociti, e sono, come gli eritrociti, privi di nuclei. Le piastrine sono principalmente implicate nei meccanismi di coagulazione, permettendo quindi la cicatrizzazione, partecipando anche alla regolamentazione dei flussi sanguigni agendo sulla velocita' locale degli elementi sanguigni e sulla loro concentrazione. Esse sono anche implicate nel trattamento di numerosi sindromi e malattie del sangue.
Fino ad oggi non c'era stata -con la tecnologia iPS, ritenuta difficile- una produzionemassiva di queste cellule del sangue. La quantita' di piastrine o piu' in generale delle cellule del sangue necessarie ad una trasfusione, e' molto importante, l'approvvigionamento in alte quantita' potra' quindi salvare molte vite, sopperendo anche per una eventuale penuria futura. Il professore Koji Eto, che ha diretto lo studio, prevede che la disponibilita' clinica di questo metodo sara' possibile tra 10 anni.
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