Giovedì 4 giugno 2026
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Staminali. I progetti dell'Airc

U.E. - ITALIA
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In ogni cancro si nasconde 'un'ape regina' che comanda le altre cellule e che rende il tumore piu' aggressivo. Uccidere questa 'regina' porterebbe a rivoluzionare la cura del cancro: ed e' proprio a questo che punta uno dei cinque nuovi progetti finanziati con i fondi del 5 per mille dell'Associazione italiana ricerca cancro (Aric), e presentati oggi a Milano.
'Le staminali sono la frontiera dei tumori - racconta Pier Paolo Di Fiore, ricercatore dell'Istituto europeo di oncologia -: dobbiamo immaginare il cancro come un alveare, dove l'ape regina e' la staminale, ed e' fertile, ma tutte le altre cellule tumorali sono api operaie, sterili. Per quante operaie possiamo uccidere, allora, finche' non uccidiamo l'ape regina il tumore non e' sconfitto'. La ricerca di Di Fiore sfrutta quindi un particolare metodo per isolare queste staminali dal tumore alla mammella, sulle quali poi studiare nuove tecniche di diagnosi ma anche di terapia: una tattica di vitale importanza, dato che piu' sono le staminali in un tumore, piu' questo tumore e' grave. 'Per il momento - continua l'esperto - questa tecnica e' una nostra proprieta' intellettuale, anche se fra un paio d'anni ce l'avranno tutti'.
Ma quello dell'Ieo non e' l'unico progetto finanziato con i 60 milioni di euro appena arrivati all'Airc grazie al 5 per mille del 2008. Il progetto di Giannino Del Sal, del Laboratorio nazionale Cib di Trieste, si concentra su un particolare tumore del seno detto 'triplo negativo', tra i piu' aggressivi e associati a frequenti recidive. Il team di ricercatori studiera' a fondo questa variante, e cerchera' di tradurre nella pratica i progressi che si sono fatti finora.
La squadra guidata da Ruggero De Maria dell'Istituto superiore di sanita', invece, sfruttera' le staminali dei tumori del polmone e del colon per riprodurre in provetta le patologie dei pazienti: questo permettera' di valutare le potenzialita' terapeutiche dei nuovi farmaci e di identificare in anticipo i pazienti che beneficieranno di ciascuna terapia.
Il progetto di Alberto Mantovani, dell'Humanitas di Rozzano (Milano) si propone invece di usare le conoscenze che si hanno sul sistema immunitario per mettere a punto nuove strategie terapeutiche contro i tumori, in particolare quelli del sangue come leucemie e linfomi. Pierfrancesco Tassone dell'Universita' Magna Grecia (Catanzaro), infine, ha l'ambizioso obietivo di sviluppare innovative terapie contro due gravi tumori, il mieloma multiplo e la leucemia linfatica cronica.
Nelle intenzioni dell'Airc c'e' quella di far partire nel 2011 un nuovo bando per finanziare ulteriori progetti di ricerca, 'tanto piu' - conclude l'associazione - che e' possibile contare su un meraviglioso capitale umano'.
I nuovi cinque progetti presentati oggi completano il programma di oncologia clinica molecolare.
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