Staminali. Pubblicate le linee guida internazionali
No a false illusioni e clamori esagerati e soprattutto no alla confusione ingenerata dall' eccessiva enfasi sulle proprieta' terapeutiche delle cellule staminali adulte contro quelle embrionali: le nuove linee guida internazionali sulle cellule staminali vogliono innanzitutto fare chiarezza. Tra gli autori, quattro sono italiani.
La Societa' Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (Isscr) decide cosi' di mettere ordine in un campo di ricerca che, per motivi diversi, si trova sempre piu' spesso coinvolto in questioni che con la ricerca hanno poco a che fare.
'La regolamentazione e' necessaria', rileva la Societa', riferendosi a studi che rischiano di sollevare 'un clamore esagerato' e di 'omettere rischi'. A firmare le linee guida, pubblicate ieri sulla rivista Cell Stem Cell, sono piu' di trenta ricercatori dei piu' prestigiosi centri di ricerca del mondo. 'Sono linee guida importanti perche' le regole che i Paesi occidentali si impongono in questo tipo di ricerche non sempre sono osservate in Paesi emergenti, come Cina, India o Corea', ha detto il direttore del Centro di Medicina rigenerativa dell' universita' di Modena e Reggio Emilia, Michele De Luca, uno degli autori italiani delle linee guida con Elena Cattaneo, dell'universita' di Milano, Giulio Cossu, del Dipartimento per le biotecnologie (Dibit) del San Raffaele di Milano, e Marina Cavazzana Calvo, dell'universita' di Parigi.
'Spesso - rileva De Luca - ci sono pazienti che, inseguendo il miraggio di terapie inesistenti o non controllate, o ancora non approvate dalla comunita' scientifica internazionale, affrontano lunghi viaggi e alti costi per sottoporsi a terapie non validate scientificamente'.
L'altro obiettivo delle linee guida, aggiunge, 'e' fare chiarezza nella grande confusione che si sta facendo in questo momento sulle potenzialita' terapeutiche delle staminali adulte e di quelle embrionali'. Per De Luca, cosi' come per gli altri autori delle linee guida internazionali, 'dire che le cellule prelevate da tessuti adulti siano in grado di curare e' un'asserzione assoluta e infondata. E' invece corretto vagliare tutte le strade', sia quelle basate sulle staminali adulte sia su quelle embrionali. Una regolamentazione in questo senso, rileva, 'e' di fondamentale importanza per evitare incomprensioni'. Troppo spesso, aggiunge, si fanno in questo campo 'asserzioni ascientifiche e infondate' sulla base di 'motivi personali, richieste di finanziamenti e perfino di ignoranza'.
Fare chiarezza e', secondo gli autori delle linee guida, un passo decisivo per 'sottolineare tutto cio' che e' necessario per accelerare il passaggio delle cellule staminali da una via terapeutica promettente a una cura reale nella pratica clinica.
Il nostro obiettivo, scrivono i ricercatori, 'e' dare ai pazienti e ai medici gli strumenti necessari per prendere le decisioni piu' opportune relative a cure di questo tipo'.
La Societa' Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (Isscr) decide cosi' di mettere ordine in un campo di ricerca che, per motivi diversi, si trova sempre piu' spesso coinvolto in questioni che con la ricerca hanno poco a che fare.
'La regolamentazione e' necessaria', rileva la Societa', riferendosi a studi che rischiano di sollevare 'un clamore esagerato' e di 'omettere rischi'. A firmare le linee guida, pubblicate ieri sulla rivista Cell Stem Cell, sono piu' di trenta ricercatori dei piu' prestigiosi centri di ricerca del mondo. 'Sono linee guida importanti perche' le regole che i Paesi occidentali si impongono in questo tipo di ricerche non sempre sono osservate in Paesi emergenti, come Cina, India o Corea', ha detto il direttore del Centro di Medicina rigenerativa dell' universita' di Modena e Reggio Emilia, Michele De Luca, uno degli autori italiani delle linee guida con Elena Cattaneo, dell'universita' di Milano, Giulio Cossu, del Dipartimento per le biotecnologie (Dibit) del San Raffaele di Milano, e Marina Cavazzana Calvo, dell'universita' di Parigi.
'Spesso - rileva De Luca - ci sono pazienti che, inseguendo il miraggio di terapie inesistenti o non controllate, o ancora non approvate dalla comunita' scientifica internazionale, affrontano lunghi viaggi e alti costi per sottoporsi a terapie non validate scientificamente'.
L'altro obiettivo delle linee guida, aggiunge, 'e' fare chiarezza nella grande confusione che si sta facendo in questo momento sulle potenzialita' terapeutiche delle staminali adulte e di quelle embrionali'. Per De Luca, cosi' come per gli altri autori delle linee guida internazionali, 'dire che le cellule prelevate da tessuti adulti siano in grado di curare e' un'asserzione assoluta e infondata. E' invece corretto vagliare tutte le strade', sia quelle basate sulle staminali adulte sia su quelle embrionali. Una regolamentazione in questo senso, rileva, 'e' di fondamentale importanza per evitare incomprensioni'. Troppo spesso, aggiunge, si fanno in questo campo 'asserzioni ascientifiche e infondate' sulla base di 'motivi personali, richieste di finanziamenti e perfino di ignoranza'.
Fare chiarezza e', secondo gli autori delle linee guida, un passo decisivo per 'sottolineare tutto cio' che e' necessario per accelerare il passaggio delle cellule staminali da una via terapeutica promettente a una cura reale nella pratica clinica.
Il nostro obiettivo, scrivono i ricercatori, 'e' dare ai pazienti e ai medici gli strumenti necessari per prendere le decisioni piu' opportune relative a cure di questo tipo'.
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