Staminali. Ricorso contro ospedale triestino per far riprendere cure
Sono stati depositati, presso il Tribunale del Lavoro di Trieste, i primi tre ricorsi contro l'Ospedale Burlo Garofolo del capoluogo giuliano con l'obiettivo di far riprendere le cure a base di cellule staminali mesenchimali adulte con la metodica della Stamina Foundation Onlus.I tre ricorsi - si precisa in una nota del Comitato staminali per la medicina rigenerativa, sorto per iniziativa di pazienti curati nel 2009 presso il centro trapianti del Burlo - rappresentano una speranza di vita per i 43 pazienti, di cui sei bambini di eta' compresa tra i 6 e i 15 anni, che non possono piu' usufruire delle loro cellule staminali indispensabili per sconfiggere malattie altamente degenerative e che portano come estrema conseguenza fino al decesso.
Dei tre malati che hanno presentato i ricorsi, due sono affetti da atrofia multistemica e uno da paresi sovranucleare progressiva, patologie neurodegenerative che lasciano senza speranza in quanto incurabili con i metodi tradizionali.
'I tre pazienti, ormai in reale e immediato pericolo di vita, in seguito alla degenerazione causata da oltre un anno di sospensione delle terapie per l'interruzione della convenzione tra la Fondazione Stamina e l'ospedale - ha detto Luigi Bonavita, portavoce del Comitato Staminali - ricorrono a quest'ultima speranza per poter sopravvivere. La terapia con cellule staminali mesenchimali della Stamina Foundation onlus si e' dimostrata molto efficace, come dimostrano i referti medici'.
'I 43 pazienti in attesa di riprendere le cure, i loro familiari e gli oltre 3000 sostenitori riuniti in questo comitato - ha continuato Bonavita - stanno combattendo questa battaglia contro la negazione del diritto alla salute.
L'ostracismo contro noi pazienti deve finire; nei ricorsi presentati, oltre alla ripresa delle cure abbiamo dovuto chiedere anche la riappropriazione delle cellule che sono nostre di diritto, conservate da un anno e mezzo presso l'ospedale e ora 'messe a disposizione' della procura di Torino'.
Il Tribunale ha convocato le parti per il prossimo 3 dicembre.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti