Staminali. Ringiovanire il sangue con riprogrammazione cellule
Riprogrammando le cellule staminali e' possibile far ringiovanire il sangue, almeno nei topi. Lo ha dimostrato uno studio dell'universita' svedese di Lund, pubblicato dalla rivista Blood, in cui i ricercatori sono riusciti a cancellare alcune delle modifiche che avvengono negli anni.
"L'invecchiamento e' la conseguenza di cambiamenti nelle staminali nel tempo - spiegano gli autori - alcuni sono irreversibili, come i danni al Dna, mentre altri, chiamati epigenetici, avvengono nel tempo, e se si riprogrammano le staminali come abbiamo fatto noi possono essere cancellati". La composizione del sangue nei giovani ha un certo mix di linfociti B e T e cellule mieloidi, mentre con l'eta' i linfociti calano e le cellule mieloidi aumentano: "Se si riuscira' a far 'ripartire' il sangue anche nell'uomo - sottolineano gli autori - sara' possibile studiare diverse applicazioni terapeutiche per le malattie del sangue degli anziani".
"L'invecchiamento e' la conseguenza di cambiamenti nelle staminali nel tempo - spiegano gli autori - alcuni sono irreversibili, come i danni al Dna, mentre altri, chiamati epigenetici, avvengono nel tempo, e se si riprogrammano le staminali come abbiamo fatto noi possono essere cancellati". La composizione del sangue nei giovani ha un certo mix di linfociti B e T e cellule mieloidi, mentre con l'eta' i linfociti calano e le cellule mieloidi aumentano: "Se si riuscira' a far 'ripartire' il sangue anche nell'uomo - sottolineano gli autori - sara' possibile studiare diverse applicazioni terapeutiche per le malattie del sangue degli anziani".
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