Staminali per riparare il tendine d'Achille. Presto test clinici sull'uomo
Sui cavalli da corsa funziona, e chissa' che non possa rappresentare una svolta anche nell'uomo. Sta per essere testata in Gran Bretagna una tecnica che impiega cellule staminali per riparare lesioni al tendine d'Achille.
L'azienda biotech britannica MedCell Bioscience ha infatti annunciato che comincera' i test clinici sull'uomo nel giro di 12 mesi, e prevede di svolgere successivamente, ovvero nel 2011, uno studio piu' ampio in diversi ospedali europei.
I pazienti riceveranno iniezioni contenenti milioni di cellule staminali proprie, ma estratte e moltiplicate in laboratorio, allo scopo di rigenerare i tessuti delle parti lesionate. Piu' di 1.500 cavalli da corsa sono stati curati con lo stesso procedimento e i dati lasciano ben sperare: indicano, infatti, una riduzione del 50% delle ricadute nell'arco di un periodo di tre anni rispetto ai trattamenti convenzionali. In altre parole, una tecnica da 'purosangue' che apre nuove speranze per chi e' alle prese con lesioni al tendine d'Achille.
"Il passaggio dalla clinica veterinaria alla medicina per esseri umani e' insolita - ammette Nicola Maffulli, chirurgo ortopedico italiano noto come 're dei tendini', grande esperto di medicina sportiva ma da tempo emigrato in Inghilterra, che collaborera' alla realizzazione dei test sull'uomo - di solito assistiamo a passaggi nella direzione opposta". La terapia con cellule staminali e' diventata la piu' gettonata per la riparazione di lesioni ai tendini dei cavalli da corsa, dove sul campo si confrontano animali che valgono diversi milioni di dollari. La tecnica e' stata adottata per la prima volta dai chirurghi del Royal Veterinary College di Londra.
L'azienda biotech britannica MedCell Bioscience ha infatti annunciato che comincera' i test clinici sull'uomo nel giro di 12 mesi, e prevede di svolgere successivamente, ovvero nel 2011, uno studio piu' ampio in diversi ospedali europei.
I pazienti riceveranno iniezioni contenenti milioni di cellule staminali proprie, ma estratte e moltiplicate in laboratorio, allo scopo di rigenerare i tessuti delle parti lesionate. Piu' di 1.500 cavalli da corsa sono stati curati con lo stesso procedimento e i dati lasciano ben sperare: indicano, infatti, una riduzione del 50% delle ricadute nell'arco di un periodo di tre anni rispetto ai trattamenti convenzionali. In altre parole, una tecnica da 'purosangue' che apre nuove speranze per chi e' alle prese con lesioni al tendine d'Achille.
"Il passaggio dalla clinica veterinaria alla medicina per esseri umani e' insolita - ammette Nicola Maffulli, chirurgo ortopedico italiano noto come 're dei tendini', grande esperto di medicina sportiva ma da tempo emigrato in Inghilterra, che collaborera' alla realizzazione dei test sull'uomo - di solito assistiamo a passaggi nella direzione opposta". La terapia con cellule staminali e' diventata la piu' gettonata per la riparazione di lesioni ai tendini dei cavalli da corsa, dove sul campo si confrontano animali che valgono diversi milioni di dollari. La tecnica e' stata adottata per la prima volta dai chirurghi del Royal Veterinary College di Londra.
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