Domenica 7 giugno 2026
Menu

Staminali e schizofrenia. Neuroni fabbricati dalla pelle dei malati aiutano a comprendere la malattia

AMERICHE - USA
Notizia ·
Un progresso considerevole nello studio delle malattie mentali arriva dai ricercatori dell'Universita' della California e dal laboratorio Spring Harbor di New York che hanno lavorato con strumenti totalmente inediti: cellule della pelle di malati schizofrenici trasformate in neuroni. Hanno potuto mettere in evidenza su queste colture alcune scoperte importanti della connessione neuronale. Mettendo il dito sui meccanismi biologici della malattia. Hanno anche testato su queste colture alcuni farmaci antipsicotici e mostrato che uno tra questi migliorava le connessioni tra neuroni.
Grazie a questo lavoro pubblicato su Nature, si apre una nuova era nella ricerca in psichiatria, che dovrebbe aiutare ad una migliore comprensione di queste malattie, troppo a lungo considerate, per alcuni psicanalisti, come conseguenza di cattive interazioni “padre-figlio”, e su una migliore valutazione dei farmaci.
La schizofrenia, che colpisce l'1% della popolazione, si manifesta in generale tra 15 e 25 anni con sintomi variabili secondo i pazienti: deliri, allucinazioni, chiusura su se stessi, desocializzazione. Malgrado la sua frequenza, e il fatto che colpisce una popolazione giovane, le ricerche non sono sufficienti. Da piu' di un decennio, alcuni lavori hanno consentito di comprendere che questa malattia aveva un supporto biologico molto importante con notevoli fattori genetici, associati ad alcuni fattori ambientali (assunzione di cannabis, infezione della mamma durante la gravidanza, traumi di nascita...). In assenza di modelli animali, lo studio di questa malattia si basa sulla genetica, l'imaging e l'epidemiologia sono percio' rimasti piuttosto limitati.
L'équipe di Fred Cage, noto per i suoi innovativi lavori sulle cellule staminali, si e' interessato alla schizofrenia secondo un approccio innovativo. I ricercatori hanno prelevato cellule della pelle di quattro malati schizofrenici. Grazie ad alcuni trattamenti chimici, le hanno trasformate in cellule staminali pluripotenti, e queste ultime a loro volta sono state trasformate in neuroni. Con questa base hanno potuto creare neuroni specifici per ognuno dei malati. Sono stati creati anche dei neuroni da persone “testimoni” in buona salute.
Osservando le colture, i ricercatori hanno scoperto che i neuroni prodotti a partire dai malati erano diversi da quelli prodotti da persone sane. In particolare, essi sviluppavano meno connessioni tra loro rispetto a quelle “normali”. Hanno anche messo in evidenza dei prolungamenti sinaptici meno sviluppati nei malati. Infine hanno testato su queste colture cinque diversi farmaci usati contro la schizofrenia, ed hanno constatato che uno di questi (la loxapina) migliorava le connessioni neuronali. In seguito l'analisi genetica ha permesso di identificare in questi neuroni 600 geni deregolati, il 25% dei quali era stato precedentemente implicato nella schizofrenia. Secondo i ricercatori, oltre la comprensione di questa malattia, questi neuroni fabbricati a partire da cellule staminali ricavate dai malati, sono un utile strumento per testare farmaci e mettere le basi per una “medicina personalizzata”.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →