Staminali e sclerosi multipla. Parte studio
Il primo paziente potrebbe essere "trattato" entro la fine del 2011, tracciando cosi' la linea di partenza dello studio sull'efficacia delle cellule staminali mesenchimali iniettate endovena ai malati di sclerosi multipla non cronici. L'annuncio e' avvenuto nel corso della prima giornata del Congresso scientifico annuale della Federazione italiana sclerosi multipla, da parte del coordinatore per l'Italia, Antonio Uccelli. Lo studio infatti e' di respiro internazionale e vede coinvolti anche Inghilterra, Spagna, Danimarca, Svezia, Francia, Germania, Austrai, Canada e Stati Uniti. Ogni paese procedera' con la ricerca a livello autonomo per arrivare, in conclusione, a una sintesi complessiva. Se la Spagna e' gia' partita con le prime somministrazioni di staminali, il team italiano e' in attesa dell'autorizzazione da parte dell'Istituto superiore di sanita' "che - ha auspicato Uccelli - contiamo di ottenere entro la fine dell'estate". Lo studio prevede la suddivisione del campione di pazienti in due gruppi ai quali verra' somministrata una dose di cellule staminali e di placebo rispettivamente. Sei mesi dopo, la somministrazione verra' ripetuta a parti invertite: chi ha ricevuto il placebo sara' trattato con staminali e viceversa.L'analisi degli effetti della somministrazione sara' effettuata con risonanza magnetica attraverso la quale sara' possibile verificare l'effetto immunomodulante e protettivo delle cellule staminali mesenchimali, autologhe (isolate ed espanse dal midollo osseo) che verranno utilizzate. I campioni di cellule saranno preparati a Bergamo mentre lo studio verra' realizzato tra Genova, Verona e l'ospedale San Raffaele di Milano.
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