Sabato 6 giugno 2026
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Staminali, sequestrate cellule al Burlo Garofolo di Trieste... anzi no

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Comitato staminali per la medicina rigenerativa ha denunciato oggi il sequestro di cellule staminali all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste.
Secondo il Comitato sarebbero stati i carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni ad agire su decisione del Pm di Torino, Raffaele Guariniello.
Le cellule staminali - destinate alla cura di 44 pazienti, di cui 6 bambini di eta' compresa tra i 6 e i 15 anni - erano conservate presso l'area di criopreservazione dell'ospedale. La notizia non e' stata tuttavia confermata dalla direzione generale del Burlo.
'Il sequestro - ha invece detto Luigi Bonavita, portavoce del Comitato staminali - e' avvenuto a pochi giorni dall'avvio dei ricorsi dei pazienti presso il Tribunale di Trieste e nel corso di una complessa trattativa con il Ministero della Sanita' per la concessione delle autorizzazioni finalizzate alla ripresa delle cure presso l'Ospedale Maggiore e il Burlo di Trieste'.
'Le cellule staminali sequestrate - ha aggiunto Bonavita per il Comitato staminali per la medicina rigenerativa - saranno completamente inutilizzabili, perche' morte, entro 20 giorni. Saranno inutilizzabili anche quelle che, avendo subito una manipolazione a norma di legge, gia' approvata espressamente dal Centro Nazionale Trapianti avrebbero potuto essere utilizzate legittimamente gia' ora per fornire una cura di mantenimento a chi non ha ancora raggiunto livelli gravi di peggioramento'.
Le cellule staminali necessitano, per il loro mantenimento in vita, di essere perennemente immerse in azoto liquido che deve essere continuamente rinnovato. 'I pazienti che sono in grado di sopportarlo verranno sottoposti a un nuovo carotaggio osseo, da cui si estraggono le staminali - ha aggiunto Bonavita -. Il problema e' per quei malati, che a causa dell'avanzare della patologia, non possono sottoporsi a un nuovo prelievo e si vedono, quindi, cancellare ogni tipo di speranza nell'accedere a questa terapia con un impatto psicologico davvero pesante dettato da una speranza che torna impossibile'.
'L'accanimento contro i pazienti ed i loro familiari ci lascia sgomenti - ha detto ancora il portavoce del Comitato Staminali - la terapia con cellule staminali mesenchimali della Stamina Foundation onlus si e' dimostrata molto efficace. Questa ulteriore prova di forza dimostra che le vite umane non contano nulla, e la scienza e coscienza che ha sempre distinto l'agire dei medici viene schiacciata dall'arroganza di una legge e di una astrusa e poco chiara burocrazia che a livello europeo sta causando la morte e la sofferenza di centinaia di migliaia di persone.
'Come Comitato Staminali per la medicina rigenerativa esprimiamo la nostra indignazione e a nome dei pazienti, dei loro familiari e delle migliaia di persone che ci sostengono in questa battaglia. Vogliamo lanciare un appello - ha concluso Bonavita - affinche' il Presidente Giorgio Napolitano e il Ministro alla Salute Ferruccio Fazio, che ringraziamo per la loro attenzione, intervengano ulteriormente per ripristinare il diritto alla vita di questi pazienti'.

LA SMENTITA -
Non c'e' stato nessun sequestro di cellule staminali nell'ospedale Burlo Garofolo di Trieste: lo precisano all'ANSA fonti del Palazzo di Giustizia di Torino, spiegando che le cellule sono state messe 'a disposizione' degli investigatori dagli stessi responsabili della loro custodia.

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