Le staminali si differenziano anche grazie a stimoli meccanici simili a massaggi
Non soltanto segnali biochimici e fattori di crescita: l'ambiente che spinge le cellule staminali a differenziarsi in cellule adulte e specializzate e' fatto anche di stimoli meccanici, simili a lievissimi 'massaggi'.
Lo ha scoperto negli Stati Uniti l'italiano Luigi Adamo, che sta lavorando nell'universita' di Harvard grazie al sostegno della Fondazione Armenise-Harvard. Lo studio, pubblicato su Nature da un gruppo guidato da Guillermo Garcia-Cardena, del Brigham and Women's Hospital di Boston, e George Daley, di Harvard, completa il quadro degli stimoli che spingono le cellule staminali a differenziarsi e in futuro potrebbe essere la chiave per trovare un'alternativa ai trapianti di midollo.
'Per produrre cellule progenitrici del sangue da trasferire nei pazienti bisogna riprodurre quello che avviene durante lo sviluppo embrionale', osserva Adamo. Per esempio, il cuore dell'embrione comincia a battere prima che esista il sangue: il fluido in circolazione 'accarezza' le pareti dei vasi sanguigni e stimola cosi' la produzione di cellule staminali del sangue che poi produrranno globuli bianchi o rossi, o piastrine.
Il gruppo di Adamo e collaboratori ha riprodotto questo processo in cellule staminali embrionali di topo: 'una macchina progettata nel nostro laboratorio permette di esercitare una leggera frizione tra cellule staminali in coltura e un sottilissimo strato di materiale biocompatibile'. E' stato riprodotto in questo modo il 'massaggio' che nell'embrione stimola la produzione del sangue. Adesso sara' la volta delle cellule staminali umane: 'Si potrebbero utilizzare cellule staminali embrionali umane, ma il nostro gruppo preferisce lavorare con le cellule staminali pluripotenti e indotte', (Ips), le cellule umane riportate ad una condizione simile a quella embrionale dopo essere state sottoposte a un cocktail di geni. Il progetto prevede di stimolare le cellule Ips con un 'massaggio' perche' maturino in staminali del sangue e di trasferirle nei pazienti, dove si trasformano in globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.
Lo ha scoperto negli Stati Uniti l'italiano Luigi Adamo, che sta lavorando nell'universita' di Harvard grazie al sostegno della Fondazione Armenise-Harvard. Lo studio, pubblicato su Nature da un gruppo guidato da Guillermo Garcia-Cardena, del Brigham and Women's Hospital di Boston, e George Daley, di Harvard, completa il quadro degli stimoli che spingono le cellule staminali a differenziarsi e in futuro potrebbe essere la chiave per trovare un'alternativa ai trapianti di midollo.
'Per produrre cellule progenitrici del sangue da trasferire nei pazienti bisogna riprodurre quello che avviene durante lo sviluppo embrionale', osserva Adamo. Per esempio, il cuore dell'embrione comincia a battere prima che esista il sangue: il fluido in circolazione 'accarezza' le pareti dei vasi sanguigni e stimola cosi' la produzione di cellule staminali del sangue che poi produrranno globuli bianchi o rossi, o piastrine.
Il gruppo di Adamo e collaboratori ha riprodotto questo processo in cellule staminali embrionali di topo: 'una macchina progettata nel nostro laboratorio permette di esercitare una leggera frizione tra cellule staminali in coltura e un sottilissimo strato di materiale biocompatibile'. E' stato riprodotto in questo modo il 'massaggio' che nell'embrione stimola la produzione del sangue. Adesso sara' la volta delle cellule staminali umane: 'Si potrebbero utilizzare cellule staminali embrionali umane, ma il nostro gruppo preferisce lavorare con le cellule staminali pluripotenti e indotte', (Ips), le cellule umane riportate ad una condizione simile a quella embrionale dopo essere state sottoposte a un cocktail di geni. Il progetto prevede di stimolare le cellule Ips con un 'massaggio' perche' maturino in staminali del sangue e di trasferirle nei pazienti, dove si trasformano in globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.
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