Venerdì 5 giugno 2026
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Staminali. Trapianto midollo osseo. Aumentano richieste, cala offerta

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Aumentano le richieste, ma diminuisce l'offerta. Attualmente sono circa 331mila gli iscritti al registro nazionale donatori di midollo osseo, con la probabilita' di trovare un donatore compatibile che e' una su centomila. Un quadro al quale si aggiunge il dato che solo il 30% dei malati reperisce il midollo osseo tra i familiari.
'Numeri', questi, che sono stati resi noti a margine della presentazione del quinto congresso del Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo (Gitmo), in programma il 5 e 6 maggio prossimi a Firenze. "Il cordone ombelicale salva la vita - spiega Nicoletta Sacchi, direttore del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo -. Il 15% dei trapianti di cellule staminali emopoietiche in Italia proviene dalle sacche prelevate dal cordone alla nascita di un bambino, donate dalla sua mamma. Il 60% dei pazienti operati guarisce entro 5 anni.
Il 15% dei 1538 trapianti di staminali avvenuti nel 2010 - aggiunge Sacchi - e' stato realizzato grazie alle cellule del sangue cordonale". "E' una fonte privilegiata sia per gli adulti, che ne hanno usufruito nel 70% dei casi, che per i bambini - sottolinea il professor Alberto Bosi, presidente del Gitmo -. Da cinque anni si e' invertito tale rapporto, grazie alla selezione dei cordoni bancati, che devono contenere oltre un miliardo di staminali emopoietiche, al miglioramento delle tecniche di conservazione e all'efficienza dei registri che le mettono a disposizione. Le nuove frontiere della ricerca e della medicina ci permettono di usare due cordoni per un unico trapianto e di effettuare espansioni e infusioni intraossee.
Tutte possibilita' che migliorano i risultati, ampliando il numero di cellule reinfuse, per noi fondamentale". Secondp quanto spiegato dagli esperti, leucemie acute, immunodeficienze congenite, mielomi, linfomi e anemia mediterranea sono le patologie - in aumento in Italia - che piu' hanno bisogno di staminali. A fronte di un aumento di staminali, diminuiscono pero' i donatori familiari, cioe' consanguinei, con sempre maggior bisogno di non familiari che rappresentano la fonte di oltre la meta' dei trapianti effettuati lo scorso anno in Italia. "Nonostante siano stati dichiarati ammissibili anche i soggetti di 60-65 anni - concliude Sacchi - il numero di potenziali donatori non cresce adeguatamente".
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