Martedì 9 giugno 2026
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Staminali. Vaticano versus rivista 'Nature'

EUROPA - VATICANO
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''Nature su di noi ha scritto cose assolutamente false. E' folle associarci alla Fondazione Stamina, al Ministero della Salute e a tutto quello che sta avvenendo in Italia riguardo alle cellule staminali''. Cosi' monsignor Tomasz Trafny, capo del dipartimento Scienza e fede del Pontificio Consiglio della Cultura, risponde in un'intervista a www.tempi.it alle accuse della rivista scientifica. ''Nature - continua - e' davvero poco professionale: io vorrei sapere su che cosa si sono basati per scrivere questo editoriale, perche' non citano ne' nomi ne' virgolettati. E' evidente che non hanno ascoltato quello che ho detto alla conferenza''. Replicando alle accuse di ''indurre false speranze di guarigione'' con lo scopo di deregolamentare ''le terapie a base di cellule staminali'', monsignor Trafny afferma: ''Pensiamo che i protocolli scientifici e le regole devono essere seguiti. Non sappiamo in base a che cosa il ministro della Salute italiano abbia approvato i trattamenti di Stamina ma i protocolli scientifici medici devono essere seguiti in modo rigoroso. Prima che un trattamento venga sperimentato e' necessario che gli organi specializzati e governativi rilascino dei permessi. Noi ci dissociamo completamente da Stamina''. Infine sull'accusa di ''sfruttare la disperazione dei malati'', dichiara: ''Noi lavoriamo in una comunita' scientifica molto rigorosa, non si possono trattare gli esseri umani come materiale da esperimenti, soprattutto quando sono vulnerabili e in condizioni molto fragili. Quando Nature dice che noi sfruttiamo cosi' i pazienti viene affermata una grande falsita'. Ogni trattamento medico, anche se in fase sperimentale, deve rispettare criteri minimi stabiliti dalla comunita' internazionale. Prima di tutto non devono danneggiare i pazienti. Questo e' il modo corretto di agire''.
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