Staminali tra verità e mito, incontro a Milano
Verita' e falsi miti sui possibili utilizzi delle cellule staminali in medicina. E' il tema dell'incontro 'Brecht scriverebbe delle staminali?', in programma domani sera alle 18.30 alla Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi di Milano (via Salasco 4). A parlare al pubblico Paolo Rebulla, ematologo della Fondazione Policlinico del capoluogo lombardo, responsabile della Milano Cord Blood Bank, ospite del secondo appuntamento del ciclo curato da Giuseppe Di Leva. L'obiettivo dell'autore teatrale e' "cancellare le frontiere e spaziare dalla scienza alla musica", trasformando il teatro in "punto d'incontro" aperto a tutti.L'ingresso e' libero, fino a esaurimento posti.
Il drammaturgo tedesco Bertold Brecht, "che ha rimesso mano ai suoi testi in piu' occasioni in relazione a diversi eventi di rilevante impatto sociale - riflette Rebulla - avrebbe oggi numerose opportunita' per scrivere delle cellule staminali, di cui si scrive e si 'pubblicizza' oggi a proposito e a sproposito. Importanti questioni sono sul tappeto", sottolinea l'esperto.
"Cosa sono le cellule staminali? Sono tutte uguali? Ci offrono nuove possibilita' terapeutiche? Quali sono reali, quali sono ipotetiche? Oggi, nel contesto delle straordinarie aspettative aperte dalla medicina rigenerativa, dove inizia e finisce il diritto alla salute? Per chi? Per tutti? Per chi puo' permetterselo? Il sangue del cordone ombelicale, ricco di staminali 'emopoietiche', lo tengo per mio figlio o lo dono alla comunita'? C'e' qualcuno che specula su queste cose? E' un tema 'pubblico' o un tema 'privato'? Per rispondere a queste e ad altre domande nel dibattito sulle cellule staminali - avverte l'esperto - e' necessario conoscere alcuni (tanti) dati scientifici e imparare a distinguere il maquillage informativo dall'informazione sanitaria accurata. Comprendere alcuni elementi fondamentali della psicologia della comunicazione ci puo' aiutare in questo percorso".
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