Mercoledì 10 giugno 2026
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Gli Stati europei divisi sugli agrocarburanti

U.E.
Notizia ·
In piena crisi alimentare mondiale, il dibattito sugli agrocarburanti torna ad acutizzarsi. Il 7 maggio, a Bruxelles i 27 Stati Ue hanno tentato invano di mettersi d'accordo sull'inasprimento dei criteri per inquadrare la produzione dei carburanti destinati a coprire il 10% del fabbisogno entro il 2020. L'obiettivo era stato fissato quasi un anno fa per promuovere le energie rinnovabili. In questa fase il dibattito si focalizza invece sulla definizione dei criteri di certificazione degli agrocarburanti. "Il consenso progredisce sul principio di norme severe, ma si resta divisi sulle modalita'", riassume un diplomatico. Da un lato ci sono Francia, Germania e i nuovi Stati membri a difendere le filiere nazionali di produzione. Dall'altro, Gran Bretagna, Olanda e Paesi scandinavi che puntano sull'importazione per colmare i loro bisogni. I primi vogliono criteri rigorosi per limitare l'impatto degli agrocarburanti sui prezzi alimentari e sulla deforestazione. I secondi rifiutano i vincoli al libero mercato e parlano di un possibile contenzioso con l'Organizzazione mondiale del commercio.
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