Giovedì 4 giugno 2026
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Stato di salute. Buono quello percepito. Istat

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nel 2015, il 69,9 per cento della popolazione ha fornito un giudizio positivo del proprio stato di salute (valore stabile rispetto a un anno prima), piu' elevato fra gli uomini (73,4 per cento) che fra le donne (66,5 per cento). E' quanto emerge dall'Annuario statistico italiano relativo al 2015 dell'Istat. A parita' di eta', gia' dai 45 anni in su le donne appaiono svantaggiate: nella fascia di eta' 45-54 anni il 72,5 per cento degli uomini si considera in buona salute contro il 68,6 delle coetanee ma le differenze maggiori si hanno tra i 65 e i 74 anni (44,3 per cento contro 36,6 per cento) e i 75 anni e oltre (29,6 per cento contro 21,6 per cento). Tra le regioni italiane le situazioni migliori si rilevano a Bolzano (85,8 per cento), Trento (78,8 per cento) e Valle d'Aosta (72,4 per cento), la peggiore in Calabria (60,8 per cento) e Sardegna (64,7 per cento). Quanto alle patologie croniche, il 38,3 per cento dei residenti dichiara di essere affetto da almeno una fra le 15 considerate (valore stabile rispetto al 2014); le piu' diffuse sono l'ipertensione (17,1 per cento), l'artrosi/artrite (15,6 per cento), le malattie allergiche (10,1 per cento), l'osteoporosi (7,3 per cento), la bronchite cronica e l'asma bronchiale (5,6 per cento) e il diabete (5,4 per cento).
Ad eccezione delle malattie allergiche, tutte le altre malattie croniche riferite aumentano con l'eta' e si differenziano per il genere, in linea di massima a svantaggio delle donne. Lo svantaggio femminile nelle eta' piu' anziane si rovescia solo per bronchite cronica e malattie del cuore, per queste patologie sono gli uomini ultrasettancinquenni ad essere piu' colpiti: 19,4 per cento contro 16,0 per cento delle coetanee per la bronchite cronica, 18,2 per cento contro 14,1 per cento per le malattie del cuore.
 
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