Stop al turismo di Chernobyl
Il 26 aprile del 1986, nella centrale nucleare di Chernobyl esplose un reattore dal quale si sprigionò una gran massa di radioattività con conseguenze terribili per la popolazione. Ancora oggi attorno all'impianto c'è un'ampia area contaminata, teoricamente inaccessibile. Col tempo però lo sbarramento ha perso la sua rigidità, e negli ultimi anni sono stati organizzati dei viaggi non lontani dal "sarcofago". Nel febbraio 2011 i ministeri competenti hanno dato il via libera alle visite turistiche, e in occasione del 25.mo anniversario del disastro, migliaia di persone hanno potuto raggiungere in bus l'area evacuata nel 1986 e ufficialmente disabitata. Era però previsto di sbarrare nuovamente l'accesso quando fossero iniziati i lavori per costruire il nuovo involucro protettivo del reattore giacché gli scavi, specie nella prima fase, liberano polvere radioattiva con conseguenti rischi per i visitatori sprovvisti di un'adeguata protezione. Ma il divieto d'accesso è stato anticipato: su richiesta della procura generale, il tribunale amministrativo di Kiev ha vietato fin da ora le visite turistiche nella zona vicina alla centrale.ADUC è indipendente
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