Storia: Wiston Churcill voleva respingere migranti di colore
Negli anni Cinquanta Winston Churchill temeva e voleva bloccare l'immigrazione 'di colore' nel Regno Unito, convinto che 'l'opinione pubblica non tollerera' questo problema, una volta che superera' certi limiti': lo rivelano documenti inediti appena resi pubblici, dai quali emerge anche che il premier della Gran Bretagna in guerra non si fidava delle capacita' del principe Filippo e della principessa Margaret come reggenti in caso di morte della Regina.
Il 3 febbraio 1954, il segretario di gabinetto Sir Norman Brook cita Churchill in una minuta: 'Ci saranno problemi se molta gente di colore si stabilisce qui. Ci dobbiamo sobbarcare il problema razziale nel Regno Unito. Sono attratti dallo stato sociale. L'opinione pubblica in Gran Bretagna non lo tollerera' una volta superato un certo limite'. Il sottosegretario all'istruzione afferma quindi che 'il problema e' gia' serio a Manchester'. Il ministro dell'interno David Maxwell-Fyfe nota che la cifra e' passata dai 7.000 di prima della guerra ai 40.000 attuali e dice: 'Ci sono ragioni per escludere i derelitti. Politicamente verrebbe presentato e discusso sulla base del colore... dovremmo cambiare la lunga tradizione che i sudditi britannici hanno il diritto di entrare nella madre patria dell'Impero.. dovremmo offendere i liberali e i sentimentali'.
Churchill non mette in questione l'idea ma si chiede come usare a fini elettorali la questione: 'E' pero' forse politicamente saggio permettere ai sentimenti popolari di svilupparsi ancora un po' prima di agire... dovremmo anche studiare quote da non superare'.
In altri appunti presi da Brook, il premier col sigaro sempre in bocca esprime dubbi sulla capacita' della principessa Margaret e del principe Filippo a governare in caso di morte prematura della regina Elisabetta, in attesa della maggiore eta' di Carlo, che all'epoca aveva quattro anni. Altrove si apprende che Churchill disse al Duca di Windsor, lo zio di Elisabetta, travolto nel 1936 dallo scandalo dell'abdicazione decisa per sposare Wally Simpson, di non intervenire all'incoronazione della sovrana.
Neanche Elisabetta si fidava di sua sorella, tanto che aveva fatto varare una legge che passava la reggenza al marito e non a Margaret, in caso di morte. Ma il 27 maggior 1953 Churchill affermava di 'simpatizzare' con quei parlamentari che hanno dubbi sulla levatura di Filippo.
Il 3 febbraio 1954, il segretario di gabinetto Sir Norman Brook cita Churchill in una minuta: 'Ci saranno problemi se molta gente di colore si stabilisce qui. Ci dobbiamo sobbarcare il problema razziale nel Regno Unito. Sono attratti dallo stato sociale. L'opinione pubblica in Gran Bretagna non lo tollerera' una volta superato un certo limite'. Il sottosegretario all'istruzione afferma quindi che 'il problema e' gia' serio a Manchester'. Il ministro dell'interno David Maxwell-Fyfe nota che la cifra e' passata dai 7.000 di prima della guerra ai 40.000 attuali e dice: 'Ci sono ragioni per escludere i derelitti. Politicamente verrebbe presentato e discusso sulla base del colore... dovremmo cambiare la lunga tradizione che i sudditi britannici hanno il diritto di entrare nella madre patria dell'Impero.. dovremmo offendere i liberali e i sentimentali'.
Churchill non mette in questione l'idea ma si chiede come usare a fini elettorali la questione: 'E' pero' forse politicamente saggio permettere ai sentimenti popolari di svilupparsi ancora un po' prima di agire... dovremmo anche studiare quote da non superare'.
In altri appunti presi da Brook, il premier col sigaro sempre in bocca esprime dubbi sulla capacita' della principessa Margaret e del principe Filippo a governare in caso di morte prematura della regina Elisabetta, in attesa della maggiore eta' di Carlo, che all'epoca aveva quattro anni. Altrove si apprende che Churchill disse al Duca di Windsor, lo zio di Elisabetta, travolto nel 1936 dallo scandalo dell'abdicazione decisa per sposare Wally Simpson, di non intervenire all'incoronazione della sovrana.
Neanche Elisabetta si fidava di sua sorella, tanto che aveva fatto varare una legge che passava la reggenza al marito e non a Margaret, in caso di morte. Ma il 27 maggior 1953 Churchill affermava di 'simpatizzare' con quei parlamentari che hanno dubbi sulla levatura di Filippo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti