Storie di proibizionismo: alto funzionario antidroga collaborava con i narcos
Come alto funzionario anti-droga degli Stati Uniti, Richard Padilla Cramer ha svolto incarichi di prima linea nella guerra ai cartelli della droga in Messico. Ha diretto una task force di decine di agenti in Arizona ed era responsabile dell'ufficio di polizia dell'immigrazione (Immigration and Customs Enforcement, ICE) a Guadalajara. Mentre era in Messico, tuttavia, Cramer è stato anche un alleato segreto dei signori della droga, secondo quanto sostengono gli investigatori federali.
Cramer avrebbe offerto consulenze ai trafficanti su come sfuggire ai controlli di polizia e avrebbe gestito degli archivi segreti per individuare i pentiti. Recentemetne, è stato pagato 2.000 dollari per fornire a un trafficante un documento riservato della Drug Enforcement Administration, hanno detto le autorità statunitensi.
"Cramer ha assunto il ruolo di consigliere dei trafficanti sulle forze di polizia statunitensi, sui meccanismi dei mandati d'arresto e sulle perquisizioni, e sulle modalità investigative della Dea", è scritto sull'atto di accusa.
Gli agenti della DEA lo hanno arrestato nella sua casa in Arizona lo scorso 4 settembre. Una portavoce del procuratore di Miami non ha voluto commentare, ma ha spiegato che presto un grand jury deciderà se incriminare o meno Cramer.
Fra i compiti di Cramer quale responsabile di ICE a Guadalajara c'era anche quello di ufficiale di collegamento con la polizia messicana. Ma l'inchiesta ha rivelato che ha lavorato per "un signore della droga ad altissimo livello", ha spiegato un agente dell'FBI.
Le accuse sottolineano il potere di corruzione dei cartelli, che si sono comprati politici messicani, capi di polizia e di commando militari. I signori della droga hanno corrotto anche ispettori e agenti di frontiera degli Stati Uniti per agevolare il traffico di cocaina verso il nord America. Nel 2006, il capo dell'FBI a El Paso è stato condannato per aver celato i suoi rapporti con un signore della droga.
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