Storie di proibizionismo, corrieri africani minacciati con riti voodoo
Corrieri africani della droga minacciati con riti voodoo da parte di uno stregone affinche' portassero lo stupefacente diretto ai mercati del traffico di hashish, marijuana, cocaina ed eroina a Roma e a Napoli. E' quanto e' emerso dopo la maxi operazione dei carabinieri, che ha portato a 26 arresti tra cittadini stranieri e italiani.
A capo dell'organizzazione di trafficanti c'era una donna africana di 45 anni, ex responsabile della comunita' tanzaniana in Italia e titolare di un call center nei pressi della Stazione Termini a Roma. Dietro apparenti scopi umanitari, la donna offriva assistenza ai corrieri africani per lo spaccio. A gestire le operazioni criminali erano i tanzanesi, che si affidavano ai pusher italiani per distribuire la droga. In manette sono finiti quindici africani, tra tanzanesi e nigeriani, dieci italiani e un romeno.
'L'Africa ha acquisito nel narco-traffico un ruolo maggiore - ha detto il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo - questi arresti rappresentano un campanello d'allarme ed evidenziano un'osmosi tra le varie organizzazioni africani'.
A capo dell'organizzazione di trafficanti c'era una donna africana di 45 anni, ex responsabile della comunita' tanzaniana in Italia e titolare di un call center nei pressi della Stazione Termini a Roma. Dietro apparenti scopi umanitari, la donna offriva assistenza ai corrieri africani per lo spaccio. A gestire le operazioni criminali erano i tanzanesi, che si affidavano ai pusher italiani per distribuire la droga. In manette sono finiti quindici africani, tra tanzanesi e nigeriani, dieci italiani e un romeno.
'L'Africa ha acquisito nel narco-traffico un ruolo maggiore - ha detto il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo - questi arresti rappresentano un campanello d'allarme ed evidenziano un'osmosi tra le varie organizzazioni africani'.
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