Venerdì 5 giugno 2026
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Storie di proibizionismo, il modello Scampia si estende a Roma

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Difendevano dalle forze dell'ordine e servivano da 'guardiole' sicure per lo spaccio di droga.
Inferriate, cancelli metallici, barriere davanti alle porte delle abitazioni, sui pianerottoli e sui ballatoi. Solide sbarre, e per di piu' vigilate da telecamere a circuito chiuso, collegate a monitor all'interno degli appartamenti. Alcuni dei quali, sebbene all'interno di palazzoni popolari, arredati lussuosamente e pieni di oggetti tecnologici all'ultimo grido.
Sembra Scampia, ma e' Tor Bella Monaca, alla periferia est di Roma.
E' qui che stamattina in diversi edifici attorno a viale dell'Archeologia, e' scattato il blitz antidroga dei carabinieri della Compagnia di Frascati, guidati dal capitano Giuseppe Iacoviello. Bilancio dell'operazione: tre arresti (un uomo e una donna italiani e un africano) e tre persone la cui posizione e' ancora al vaglio degli inquirenti, oltre al sequestro di circa 15 mila euro in contanti, 20 grammi di droga tra cocaina, hashish ed eroina e materiale da confezionamento. Oltre venti gli appartamenti perquisiti dai circa 100 militari, supportati dalle squadre cinofile e dagli elicotteri: di questi almeno cinque, per lo stupore dei carabinieri, erano di 'livello superiore a quello di una casa popolare, spesso due appartamenti uniti abbattendo i muri divisori'.
Le inferriate erano state piazzate per lo piu' sui pianerottoli e sui ballatoi degli edifici, di fronte alle porte.
'Il loro scopo era duplice - spiega il capitano Iacoviello - Innanzitutto se le forze dell'ordine avessero voluto fare irruzione sfondando una porta, avrebbero prima dovuto forzare anche i cancelli, dando tempo a chi era dentro di disfarsi di eventuali dosi'. Era inoltre attraverso quei cancelli che avvenivano gli scambi merce-denaro, resi sicuri dai videocitofoni, tra gli spacciatori di calibro maggiore e i pusher da strada. Le inferriate non sono pero' le uniche 'modifiche' abusive scoperte dai carabinieri nei palazzoni di via dell'Archeologia: camminamenti dei garage, cantine e passaggi coperti sono stati chiusi da porte, ricavandone cantine o nascondigli.
I militari sono al lavoro in queste ore per risalire agli assegnatari degli appartamenti, e confrontare i loro nomi con chi realmente li occupava, per poi procedere alle denunce per aver installato cancelli abusivi. L'operazione, salvo un po' di tensione, si e' comunque svolta senza particolari resistenze: 'Certo, ci sono delle differenze con Scampia - ha spiegato Iacoviello - qui c'e' stata sicuramente qualche rimostranza che pero' e' stata subito acquietata'. Secondo l'ufficiale potrebbero esserci rapporti con il crimine organizzato: 'Quotidianamente - spiega - arrestiamo siciliani, calabresi o napoletani e non e' escluso che abbiano dei rapporti con le regioni d'origine'.
Soddisfazione e' stata espressa dal sindaco di Roma Gianni Alemanno: 'E' un recupero di sovranita' territoriale da parte delle istituzioni'. Ma se anche il comandante dei carabinieri e' sicuro che 'questo quartiere ha voglia di riscatto', i pochi residenti che hanno rotto il muro del silenzio sono piu' disillusi: 'Qui spacciano sempre, si accoltellano - afferma una donna - E non sono stranieri, sono i nostri ragazzi'. Un'altra si lamenta perche' 'arrestano solo i pesci piccoli, mai quelli grandi, che pure conoscono'. Il piu' lapidario e' un ragazzino, neanche 18 anni: 'Tor Bella Monaca e' cosi' - conclude - I carabinieri arrestano, poi si ricomincia. Qui si spaccia di tutto'.
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