Storie di proibizionismo: una overdose mortale ogni due ore
In Iran "circa tre milioni e 700mila persone usano sostanze stupefacenti" e nella Repubblica Islamica "ogni due ore una persona muore per abuso di droga". E' quanto dal rapporto annuale di Ebrahim Salehifar, vice preside della Facoltà di Medicina dell'università iraniana di Mazandaran, pubblicato dal sito 'Tabnak'. "L'uso della droga in Iran è in continuo aumento", si legge.Secondo la relazione sono soprattutto gli uomini, tra i 30 e i 42 anni i maggiori consumatori di droghe. Un aumento dell'uso di sostanze stupefacenti, come l'estasi e l'eroina, invece, si nota tra i giovanissimi e l'anno scorso circa 4.300 persone hanno perso la vita per abuso di droghe.
Secondo Salehifar, "sebbene le autorità competenti abbiano sempre cercato di combattere il contrabbando di droghe in Iran, purtroppo il Paese, essendo anche vicino a uno dei principali esportatori di droghe, l'Afghanistan, continua a importare illegalmente diverse sostanze stupefacenti, molto nocive per la salute dei giovani". "L'Iran - ha spiegato - è il primo consumatore di oppio nel mondo. Auspichiamo che le politiche anti-droga diventino sempre più efficaci al fine di proteggere la popolazione da un nemico così potente, quale è la droga".
Negli ultimi dieci anni in Iran l'uso della droga, soprattutto fra i giovani, è molto aumentato, anche a causa dell'incremento del tasso di disoccupazione giovanile, della mancanza di centri di svago e divertimento, considerati anti-islamici dal governo, e delle limitazioni morali.
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