Stretta sull'immigrazione mette a rischio i raccolti di frutta e verdura
Frutta e verdura sono a rischio nel Regno Unito. La svalutazione della sterlina, nuove leggi piu' stringenti nel settore dell'immigrazione regolata dai contratti di lavoro stagionali, nonche' stipendi da fame, hanno fatto si' che il numero di lavoratori disposti a raccogliere fragole, more e lamponi sia quest'anno precipitato: meno 25%. Risultato. Nei campi potrebbero marcire ben 50mila tonnellate di frutta. 'Se non troviamo le persone necessarie entro la fine di maggio', ha detto Gary Bruce, manager di una fattoria, al quotidiano britannico 'Independent', 'sara' un grosso problema. Se non s'inizia a raccogliere entro il 3 giugno, la frutta andra' buttata'. E per far fronte alla diminuzione della produzione interna, i grandi supermercati si riforniranno di prodotti d'oltre Manica, Olanda in testa, 'proprio ora che la provenienza sembra essere una priorita' di tutti', ha commentato Richard Hirst, presidente della Associazione Agricoltori britannici. 'Stiamo parlando di numeri importanti. Le nuove leggi del governo hanno reso ancor piu' difficile reperire i lavoratori necessari dell'anno passato, e molti raccolti verranno sprecati'. Il governo, infatti, ha modificato la cornice delle regole che sino ad oggi ha gestito l'ingresso di lavoratori stagionali - spesso studenti - nel Regno Unito. Non solo le regole del progetto ora si applicano solo a Bulgaria e Romania e non piu' a paesi extra-comunitari, ma il numero dei lavoratori a cui si permette l'accesso e' passato da 25 mila a 16mila. 'Qui non si tratta d'immigrazione clandestina', ha tuonato Richard. Infatti no. Londra vuole chiaramente ridurre l'uso di lavoratori extra-europei impiegati in umili mansioni e 'incoraggiare' i produttori ad assumere, seppur a breve termine, persone del posto - o quanto meno di cittadinanza europea. Sempre l'Independent, recentemente, aveva denunciato condizioni di lavoro disumane - e stipendi ridicoli - per i lavoratori stagionali nel settore dei fiori. La ricetta di 'Unite', la principale sigla sindacale britannica, e' semplice: aumentare gli stipendi. Ma i produttori si difendono dicendo che i loro margini - pagati dalla grande distribuzione - sono talmente bassi che non possono proprio pagare di piu'. E allora si arriva al paradosso. 'Ci chiedono', dice Rachel Hubbard, direttrice di 'Fruitful', societa' che si occupa dell'assunzione di stagionali, 'perche' dovremmo venire in Gran Bretagna a guadagnare 5.52 sterline l'ora - circa 7 euro - quando possiamo stare a casa nostra e guadagnarne 7?'.
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