Venerdì 5 giugno 2026
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Striscia di Gaza. Tra le prime merci nella frontiera aperta con l'Egitto c'e' l'hashish

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Dalle sigarette ai vestiti ai generi alimentari, costano fino a tre volte meno che a Gaza e cosi', adesso che una serie di varchi sono stati aperti lungo un confine un tempo invalicabile, oltre alle persone, passano le cose e non sempre quelle piu' legali. Tra i primi sequestri alla frontiera un carico di hashish, riporta il "Cairo Magazine".
A frontiera aperta, quindi, migliaia di persone per la prima volta da anni si sono riversate in territorio egiziano. Per le famiglie palestinesi il ritiro dell'esercito israeliano dal confine tra Gaza e l'Egitto si e' trasformato in una grande festa. Prima che le forze dell'ordine palestinesi ed egiziane riuscissero a recuperare il controllo della situazione, oltre 250mila persone hanno varcato la frontiera, salutate da un flusso altrettanto imponente di egiziani diretti verso il territorio palestinese.
C'e' chi e' andato a trovare parenti e amici che non vedeva da anni, chi ha semplicemente voluto assaporare la liberta' di poter espatriare, chi si e' dato agli acquisti. Tanto che, fiutando l'affare, diversi negozianti egiziani hanno deciso un improvviso rincaro delle loro merci.
Occhiali da sole e sigarette non sono i soli prodotti richiesti, spiega il "Cairo Magazine". Tra i primi sequestri alla frontiera c'e' stato un carico di hashish. E poi ci sono le armi. "Il contrabbando di armi e' uno dei principali problemi per l'Egitto dopo il ritiro israeliano" afferma Said Okacha, esperto di sicurezza del Cairo. "L'altro e' l'infiltrazione terroristica".
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