Sabato 6 giugno 2026
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Studenti e droghe. Studio Cnr Pisa

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sono oltre 650mila gli studenti delle scuole medie superiori che nel corso dell'ultimo anno hanno fatto uso di almeno una sostanza illegale (cannabis, cocaina, eroina, allucinogeni o stimolanti). Con un preoccupante ritorno dell'eroina addirittura tra i giovanissimi, in particolare i maschi 15enni. E' quanto emerge dai risultati dello studio ESPAD Italia 2015 dell'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (Ifc-Cnr). Lo studio ha coinvolto un campione di circa 30mila studenti italiani tra i 15 e i 19 anni. "Analizzando i risultati degli ultimi 5 anni, cioe' dal 2010 al 2015, si rileva un modesto ma costante aumento dell'uso negli ultimi dodici mesi sia di cannabis (dal 22 al 27 per cento) sia di stimolanti (dal 2,3 al 2,7 per cento), se si considera invece il consumo frequente si riscontra un incremento dell'uso di cannabis (dal 2,5 al 3,5 per cento) e una sostanziale stabilizzazione del consumo di tutte le altre sostanze illegali (corrispondente a circa lo 0,6-0,7 per cento). Una leggera diminuzione, infine, per l'uso negli ultimi dodici mesi di cocaina (dal 3 per cento al 2,6 per cento), di eroina (dall'1,3 all'1 per cento) e di allucinogeni (dal 2,7 al 2,3 per cento)", ha spiegato Sabrina Molinaro, responsabile dello studio. Rispetto al quadro, comunque non rassicurante, destano preoccupazione sono soprattutto i 15enni maschi: per questi si osservano incrementi nell'uso di tutte le sostanze illegali. In oltre, per questi adolescenti, il dato che piu' attira l'attenzione e' "il raddoppio - ha riferito Molinaro - rispetto al 2014 dell'uso di eroina negli ultimi 12 mesi, in controtendenza rispetto sia al genere sia alle altre eta': in questa fascia si registra la prevalenza piu' alta dell'uso corrente di tale sostanza, che risulta essere la droga piu' popolare dopo la cannabis: il 2 per cento dei maschi 15enni, circa 5mila soggetti, ha dichiarato di averne consumato almeno una volta nel mese precedente all'indagine. Ulteriore allarme il fatto che, nel 2015, circa 3mila 15enni maschi hanno sperimentato sostanze ad uso iniettivo".
Ma l'1 per cento di tutti gli studenti campionati ha fatto uso di sostanze illegali per via iniettiva almeno una volta nella vita. Tra i consumatori di sostanze per via iniettiva, "due su 3 hanno consumato eroina, cocaina, allucinogeni e/o stimolanti negli ultimi 12 mesi, mentre 3 su 4 hanno fatto uso di cannabis. Ma sempre tra questi consumatori si osserva le maggiore sperimentazione di nuove sostanze sintetiche: il 62 per cento, infatti, ha usato spice, la cannabis sintetica, il 50 per cento catinoni sintetici (mefedrone) e il 57 per cento painkillers, farmaci antidolorifici per sballare. "Poco meno del 3 per cento, cioe' circa 80mila studenti - ha detto Molinaro - ha fatto uso almeno una volta nella vita di painkillers, l'1 per cento di catinoni sintetici senza differenze di eta' rilevanti. Ma la sostanza piu' utilizzata dopo la cannabis e' la spice: il 10 per cento ne ha fatto uso almeno una volta". In aumento anche l'uso di smart drugs. "Poco piu' di 50mila studenti le hanno utilizzate di recente (circa il 2 per cento), percentuale raddoppiata rispetto al 2010", ha concluso. 

A livello regionale, sono la Sardegna e l'Emilia Romagna ad occupare le prime posizioni per il consumo di quasi tutte le sostanze stupefacenti. In particolare, l'Emilia Romagna detiene il primato per le droghe sintetiche (allucinogeni e stimolanti, rispettivamente 3 per cento e 4 per cento), mentre la Sardegna per la cocaina (4 per cento).
Le quattro regioni in cui si osserva la piu' alta diffusione dell'uso di cannabis sono Molise, Lazio, Sardegna e Marche (la stima e' per tutte intorno al 32 per cento). Il Lazio e la Sardegna, insieme alla Campania, fanno registrare i consumi piu' elevati anche per la cannabis sintetica, la cosiddetta "spice" (12 per cento). Il Molise e le Marche, invece, occupano posizioni di rilievo anche per il consumo di stimolanti e di eroina. Per quanto riguarda sia l'uso di eroina che in generale di sostanze per via iniettiva, in testa alla classifica troviamo le stesse regioni: Emilia Romagna, Toscana, Sardegna e Calabria (per tutte il consumo e' di poco superiore all'1,5 per cento). In quest'ultima regione si registrano invece consumi inferiori alla media nazionale per tutte le altre sostanze. La Toscana, insieme alla Basilicata, occupa il primo posto per l'uso di antidolorifici (i cosiddetti "painkillers") ad uso non medico (poco piu' del 4 per cento). L'Umbria invece si situa in testa per il consumo di sostanze stimolanti, inclusa la cocaina, sostanza quest'ultima per la quale la classifica e' guidata da Sardegna e Abruzzo.
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