Mercoledì 10 giugno 2026
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Studio Bankitalia: gli immigrati accrescono l'occupazione degli italiani

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Potrebbe essere uno shock per chi crede al mito dello straniero cattivo che ruba posti di lavoro.
La crescente presenza straniera nel Belpaese "non si e' riflessa in minori opportunita' occupazionali per gli italiani" che, anzi, "sembrano accresciute per gli italiani piu' istruiti e per le donne".
Lo rivela uno studio della Banca d'Italia contenuto nel rapporto sulle economie regionali. Al contrario, spiegano gli economisti di Palazzo Koch, l'afflusso di lavoratori stranieri impiegati con mansioni tecniche e operaie "puo' aver sostenuto la domanda di lavoro per funzioni gestionali e amministrative, che richiedono qualifiche piu' elevate, maggiormente rappresentate tra gli italiani". Anche "l'offerta di lavoro femminile italiana si e' giovata dei maggiori servizi per l'infanzia e per l'assistenza agli anziani", continua lo studio, per le donne infatti "la crescente presenza straniera attenuerebbe i vincoli legati alla presenza di figli e all'assistenza dei familiari piu' anziani, permettendo di aumentare l'offerta di lavoro".
Piu' in generale, sottolinea Bankitalia, "l'afflusso di immigrati dall'estero nell'ultimo decennio ha sostenuto la crescita dell'occupazione in Italia", soprattutto al Centro-Nord, contribuendo "a contrastare il progressivo invecchiamento della popolazione".
Oggi "gli stranieri hanno un tasso di occupazione superiore a quello degli italiani" ma "redditi da lavoro significativamente inferiori". A questa situazione, osserva ancora lo studio, contribuisce "un piu' basso livello di scolarita' degli immigrati, una maggiore concentrazione in imprese meno produttive, il prevalente utilizzo in mansioni a ridotto contenuto professionale". Anche tra le nuove generazioni di stranieri si registrano "significativi tassi di abbandono scolastico e un livello di competenze inferiore a quello, gia' modesto nel contesto internazionale, degli italiani", difficolta' scolastiche che "sono piu' accentuate nel Mezzogiorno" rispetto al resto del paese. Tuttavia, concludono gli economisti di Palazzo Koch, "il processo di integrazione economico e sociale degli immigrati migliora con il perdurare della loro permanenza in Italia".

LA LEGA E IL PDL 'CONTESTANO' LA RICERCA: E' UNA COLOSSALE BALLA - ''E' una colossale balla che gli immigrati non tolgono lavoro agli italiani. E' opportuno che le istituzioni non contribuiscano a diffonderla'. Mario Borghezio e la Lega liquidano cosi' Bankitalia e il rapporto sul contributo degli immigrati nelle economie regionali. Ma immigrati e norme sulla sicurezza ancora una volta mettono a nudo le divisioni interne al Pdl e suscitano la reazione della opposizione secondo cui, invece, governo e Lega sono stati 'sconfessati' da Palazzo Koch.
Secondo Bankitalia, la crescita degli stranieri in Italia 'non si e' riflessa in minori opportunita' occupazionali per gli italiani', anzi ha favorito la 'complementarieta' tra gli stranieri e gli italiani piu' istruiti e le donne'. E chi all'interno della maggioranza auspica una nuova regolarizzazione dei lavoratori stranieri o una modifica delle norme sulla cittadinanza, rinfrancato dai dati di Palazzo Koch, esce alla scoperto.
'Regolarizzare e' un gioco vincente - spiega Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl - Ci guadagnano fisco, immigrati, economia e sicurezza di tutti gli italiani. Bankitalia dimostra che quella di Scajola e' una proposta di buon senso e buon governo'. 'I dati - gli fa eco Fabio Granata, finiano doc - rafforzano ulteriormente l'impegno per l'approvazione di nuove norme sulla integrazione e la cittadinanza'.
Ma a stoppare 'qualsiasi ipotesi di sanatoria' interviene ancora la Lega. 'La nostra posizione e' chiara, e' un no fermo - tuona il presidente dei deputati leghisti, Roberto Cota - Non siamo piu' in piena occupazione, il dovere e' pensare ai nostri lavoratori'. Scettico sui dati di Palazzo Koch e' Maurizio Gasparri: 'Sono studi a bassa attendibilita' ', dice il presidente dei senatori del Pdl che esclude qualsiasi ipotesi di regolarizzazione: 'La proposta e' gia' stata fatta per colf e badanti, il resto non e' stato neanche discusso - dice - L'ampliamento di regolarizzazione e' stato respinto e chi l'ha proposto ha compreso che non aveva senso'. Sulla stessa linea Isabella Bertolini: 'Dopo la regolarizzazione di colf e badanti - dice - ora coloro che non hanno il diritto di stare nel nostro Paese devono essere espulsi'.
Attacca l'opposizione. 'I dati di Bankitalia non possono andare bene soltanto quando confermano le tesi che ciascuno di noi sostiene - afferma Cesare Damiano responsabile lavoro del Pd - La via maestra e' quella della regolarizzazione e non della criminalizzazione di chi rispetta le leggi e porta un contributo allo sviluppo del Paese'. 'Bankitalia smentisce il governo e la Lega Nord sulla immigrazione', aggiunge Marco Minniti, responsabile Sicurezza del Pd. Secondo Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Idv, 'I dati ci forniscono l'immagine di un Paese in cui il ruolo lavoro degli immigrati e' insieme essenziale e complementare'. Un invito al dialogo parlamentare arriva dall'Udc: 'Dopo questo agosto di parole in liberta' - dice Savino Pezzotta - sara' il caso che in Parlamento il confronto si sposti dalle battaglie ideologiche a un confronto serio sui numeri'.
E in serata Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, replica alle accuse dell'opposizione. 'Il blocco dell'immigrazione clandestina perseguita dal governo - dice - non deriva dalla preoccupazione della sua concorrenza con la mano d'opera italiana, che come dice Bankitalia non sussiste, ma per l'alto livello di criminalita' che, a differenza dell'immigrazione regolare, e' purtroppo diffusa in quella clandestina, come dimostrano tutte le statistiche'.
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