Sabato 6 giugno 2026
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Studio: la cannabis altera la memoria

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Fin dal primo spinello, la cannabis altera la memoria. Se la si usa abitualmente, l'amnesia s'intensifica e persiste anche quando non si e' sotto l'effetto della sostanza. Lo sostiene un gruppo di ricercatori dell'Universita' Pompeu Fabra (UPF) di Barcelona, che ha potuto determinare in quale area del cervello avviene il disturbo e come si alterano i neuroni perche' non possano ricordare, in uno studio pubblicato da Nature Neuroscience il 3 agosto.
Il consumo di cannabis concerne l'ippocampo, una regione del cervello in cui s'incontrano i circuiti neuronali necessari a effettuare una serie di compiti cognitivi legati alla memoria. "La cannabis agisce su alcuni piccoli neuroni dell'ippocampo, gli interneuroni, che intervengono nell'attivita' dei neuroni incaricati di ricordare", spiega Rafael Maldonado dell'Unita' di Neurofarmacologia della UPf.
Di fatto, gli interneuroni sono il primo anello del circuito neuronale del ricordo. "S'incaricano d'inviare il neurotrasmettitore GABA, che funziona come inibitore di segnali, e l'inibizione e' necessaria affinche' la memoria funzioni", spiega Maldonado. Nel cervello di chi non consuma cannabis il neurotrasmettitore e' in equlibrio con l'altro, il glutammato, che e' un attivatore. Cosi', il processo di dimenticare e ricordare si sviluppa in modo efficace. Invece, quando s'assume cannabis, l'attivita' di GABA finisce per essere inferiore a quella del glutammato. "Si rompe l'equilibrio. Cosi' si altera la via della segnalazione che controlla la sintesi di proteine che servono ai neuroni. Queste, come ultimo anello, sono incaricate di ricordare", spiega il ricercatore. "Se si fuma molto, si altera la sintesi di proteine, al punto che crediamo siano cambiamenti di lunga durata". Irreversibili? Le prossime ricerche del gruppo si concentreranno su questa risposta. "Ancora non abbiamo informazioni per pensare che siano irreversibili, ma sappiamo che, anche se si smette di fumare cannabis, ci vuole tanto tempo fino a che il circuito si recuperi".
Maldonado crede che la ricerca apra anche la possibilita' di migliorare la cannabis per uso terapeutico. "Si puo' perfezionare la sintesi di nuove molecole o elaborare molecole per contrastare l'effetto avverso".
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