Venerdì 5 giugno 2026
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Studio: ecco come i produttori di tabacco mirano ai giovani. L'Ue verso rialzo accise

MONDO
Notizia ·
Sono 'prede' facili perche' si lasciano spesso attrarre da cose o comportamenti pericolosi, per questo i teenager sono entrati nelle mire delle industrie del tabacco che adottano strategie per immettere sul mercato una sorta di 'sigarette da adolescenti', ovvero prodotte per instillare il vizio nei piu' giovani. Secondo un'indagine della Harvard School of Public Health (HSPH) di Boston, per introdurli nel tunnel del vizio, cosi' come le compagnie produttrici di alcolici hanno ideato le bevande da 'iniziazione' all'alcol, dolci e gradevoli al palato ma contenenti piccole quantita' di vodka o rum, quelle del tabacco giocano sui livelli di additivi come il mentolo per mascherare l'odore acre e sgradevole del fumo. Diretto da Jennifer Kreslake del Centro di Ricerca per il Controllo del Tabacco della HSPH, lo studio sara' pubblicato sull'American Journal of Public Health.
'Per decenni le industrie del tabacco hanno attentamente manipolato il contenuto di mentolo nelle sigarette non solo per attrarre i giovani ma anche per tenere nel 'laccio' della dipendenza per tutta la vita i consumatori adulti', dichiara Howard Koh che e' uno degli autori dello studio. Le industrie non sono nuove a strategie per far breccia in nuove categorie di consumatori per ampliare i propri mercati e cercano di 'accattivarsi' proprio i giovani che purtroppo abboccano piu' facilmente alle esche. Quelle produttrici di sigarette non fanno eccezione e nel tempo hanno ideato molti 'trucchi' per contrastare la lotta al fumo mossa loro dai governi di vari paesi a colpi di campagne di sensibilizzazione e divieti di fumo nei locali pubblici. Una delle strategie sono le sigarette 'light', che di leggero pero' non hanno proprio nulla se non la 'leggerezza' con cui surrettiziamente inducono a fumare di piu'. Le sigarette light e quelle con filtro non sono meno pesanti e meno dannose di altre, ma rappresentano un pericolo ancora maggiore e sono la causa di tipologie di tumore al polmone piu' aggressive e letali perche' il fumatore tende ad aspirare piu' profondamente, coinvolgendo la zona bronchiale, ovvero quella piu' profonda e delicata. Ma non ci sono solo le light: le industrie da anni giocano indisturbate sui livelli di mentolo aggiunti come additivo, spiegano i ricercatori Usa, come dimostrano le tante ricerche da loro condotte per manipolare le quantita' di mentolo per allargare le vendite tra gruppi specifici. Le industrie, spiegano i ricercatori di Boston, hanno scoperto che sigarette al 'gusto' molto forte di mentolo incontrano i gusti di adulti fumatori abituati gia' da anni a fumare sigarette al mentolo, mentre i teenager si conquistano con un gusto piu' delicato al mentolo per far loro accettar meglio il 'saporaccio' del fumo. E hanno visto 'giusto': nel 2006 secondo l'indagine annuale Usa 'National Survey on Drug Use and Health' che coinvolge persone dai 12 anni in su, ben il 43,8% dei fumatori di 12-17 anni fumano sigarette al mentolo, il 35,6% tra 18 e 24 anni, contro il 30,6% degli over-35. 'Questo e' un altro esempio dei cinici comportamenti delle industrie del tabacco - dichiara Gregory Connolly, altro autore dello studio - per catturare i giovani nella mortale dipendenza'. Anche l'OMS nel suo ultimo rapporto sull'epidemia mondiale di tabacco si e' scagliata contro le industrie colpevoli di aprire nuovi 'mercati della morte' nei Paesi in via di sviluppo (Pvs), dove potrebbero verificarsi circa l'80% degli 8 milioni di decessi annui per fumo previsti nel 2030. Secondo l'Oms, questo fenomeno e' dovuto alla strategia dell'industria del tabacco che prende di mira i giovani dei Pvs 'per rendere ogni anno milioni di persone mortalmente dipendenti'.    

UE PROPONE RIALZO ACCISE SU SIGARETTE PER FUMARE DI MENO -
Aumentare le tasse sulle sigarette nei paesi dell'Est, in Spagna o in Lussemburgo e rialzare quelle sul tabacco per rollare: sono queste le misure che la Commissione europea ha in mente per rafforzare la lotta al tabagismo in Europa. Bruxelles ha annunciato oggi di voler aumentare progressivamente, fino al 2014, il livello minimo di tassazione applicabile alle sigarette e al tabacco per rollare nell'Unione europea. Con l'obiettivo di raggiungere un calo del consumo di tabacco del 10% nei prossimi 5 anni. Nell'Ue le sigarette uccidono 650.000 persone ogni anno.  "Secondo la Banca mondiale, l'aumento dei prezzi dei prodotti del tabacco è il modo piú efficace per prevenire il tabagismo", ha spiegato il commissario europeo incaricato del Fisco, Laszlo Kovacs, aggiungendo: "La proposta presentata oggi sostiene la politica dell'Ue che punta a ridurre il consumo di tabacco e gli scarti di prezzo tra i prodotti del tabacco". Nella sua proposta, che deve essere ora sottoposta agli Stati, la Commissione suggerisce innanzi tutto di aumentare la soglia minima delle accise sulle sigarette. Attualmente sono pari al 57% del prezzo del pacchetto e a 63 euro per 1.000 sigarette, e l'obiettivo è farle passare al 63% e a 90 euro nel 2014.  L'aumento non riguarderà tuttavia tutti i paesi. La Francia, la Germania, il Regno Unito e l'Irlanda, che applicano già delle tasse molto alte, sono esentati ma potranno, se vorranno, scegliere di aumentare comunque le accise. Altri, invece, che hanno una tassazione bassa, dovranno aumentarla: la Spagna dovrà aumentare i prezzi del 17,9%, l'Italia del 18,8%, il Lussemburgo del 25,4% e il Belgio dell'8,3%. Aumenti che saranno ancora piú alti per i nuovi entrati, come l'Ungheria, che sarà costretta ad un aumento del 30,1%, la Bulgaria del 36% e la Polonia del 46,8%.  Inoltre, la Commissione propone di cambiare il modo di calcolare le tasse, per armonizzarle e evitare che gli europei vadano a comprare le sigarette in un altro paese. L'attuale sistema di calcolo, rispetto al prezzo della fascia di sigarette piú richieste in ciascun paese, introduce forti disparità. Per sostituirlo, la Commissione propone di calcolare le tasse rispetto ad una media ponderata dei prezzi delle sigarette. Bruxelles vuole anche appianare le differenze del livello di tassazione tra i vari Stati membri, che oggi sono enormi e possono arrivare fino al 600%. Il paese piú tassato è la Gran Bretagna, dove un pacchetto costa 8,12 euro, di cui 5 solo di accise, mentre al polo opposto c'è la Lettonia, con 1,19 euro di cui solo 89 centesimi di accise.  Infine, Bruxelles vorrebbe lanciare l'offensiva anche sugli altri prodotti del tabacco e per questo propone di alzare le tasse sul tabacco per rollare, evitando cosí che i fumatori si riversino su questa 'alternativa' alle sigarette. La Commissione suggerisce infine di modificare la definizione dei sigari, dei sigarillos e del tabacco da pipa, meno tassati, per evitare che dei prodotti simili alle sigarette o al tabacco si avvalgano di questa definizione per essere venduti ad un costo piú basso.   
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