Studio: un gene per curare l'alcolismo?
Nuove possibilita' di cura per l'alcolismo. Uno studio pubblicato dal Proceedings National Academy of Science ha dimostrato che alcuni macachi che riportano una variante di un particolare gene sono spinti a bere piu' alcool.
Il gene in questione e' il fattore di rilascio della corticotropina (Crf), che incide notevolmente sul modo in cui rispondiamo allo stress quotidiano. A volte l'iperattivita' del Crf puo' condurre a problemi relativi allo stress, come ansia, depressione e, appunto, alcolismo.
Gli scienziati che hanno condotto lo studio hanno scoperto che i macachi che riportavano la variante, per ridurre l'ansia, bevevano ben oltre il limite: quattro o cinque bibite in un'ora, e sicuramente non perche' il drink avesse un buon sapore, considerando che aveva l'odore dell'alcol etilico.
'Le scimmie, oltretutto, assumevano comportamenti simili agli uomini - afferma Christina Barr, del National Institute of Health di Bethesda, nel Maryland, che ha condotto lo studio - alcuni dormivano, altri diventavano piu' amichevoli, altri ancora piu' aggressivi.
Dal momento che la variante esiste - seppur raramente - anche negli uomini, lo studio rappresenterebbe una nuova strada per curare l'alcolismo: trattando il gene in modo da limitarne l'iperattivita' infatti, si riuscirebbe a limitare rischio di cadere nel vizio.
Il gene in questione e' il fattore di rilascio della corticotropina (Crf), che incide notevolmente sul modo in cui rispondiamo allo stress quotidiano. A volte l'iperattivita' del Crf puo' condurre a problemi relativi allo stress, come ansia, depressione e, appunto, alcolismo.
Gli scienziati che hanno condotto lo studio hanno scoperto che i macachi che riportavano la variante, per ridurre l'ansia, bevevano ben oltre il limite: quattro o cinque bibite in un'ora, e sicuramente non perche' il drink avesse un buon sapore, considerando che aveva l'odore dell'alcol etilico.
'Le scimmie, oltretutto, assumevano comportamenti simili agli uomini - afferma Christina Barr, del National Institute of Health di Bethesda, nel Maryland, che ha condotto lo studio - alcuni dormivano, altri diventavano piu' amichevoli, altri ancora piu' aggressivi.
Dal momento che la variante esiste - seppur raramente - anche negli uomini, lo studio rappresenterebbe una nuova strada per curare l'alcolismo: trattando il gene in modo da limitarne l'iperattivita' infatti, si riuscirebbe a limitare rischio di cadere nel vizio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti