Studio: gli investitori sono 'nazionalisti'
Essere nazionalisti costa molto agli investitori tedeschi; se investissero in titoli emessi da altri Stati potrebbero guadagnare di più, come rileva un'indagine dell'Istituto GfK. In un sondaggio condotto quest'estate, alla domanda sui Paesi con le maggiori opportunità di crescita economico-finanziaria, il 42% degli intervistati ha risposto che la Cina sarà la superpotenza del futuro; il 12% ha indicato l'India; l'8% gli Usa e solo l'1% ritiene che sia l'Ue a fare da traino. Queste opinioni dovrebbero avere un riscontro negli investimenti. Ma non è così poiché l'indagine mostra che solo un risparmiatore su sei intende investire nelle future superpotenze economiche, e se mai potrebbero entrare in gioco Usa e India, mentre la Cina è dietro la Russia e si piazza al quarto posto. Troppo rischioso, dicono i tedeschi (così come gli austriaci) e dunque l'82% dei risparmiatori investe in casa propria, il 33% anche in Europa. Conseguenze? L'anno scorso i titoli tedeschi hanno perso in media il 25%, quelli europei il 20%, mentre in Cina hanno dato il 4% di guadagno e in India il 5,5%.