Sabato 6 giugno 2026
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Studio: omosessualita' e' questone di geni e di ambiente

U.E. - SVEZIA
Notizia ·
L'origine dell'omosessualita' e' stata ritrovata in un mix di fattori che insieme contribuiscono alla scelta dell'orientamento sessuale, in parte fattori di natura ereditaria, in parte di natura ambientale, fin dall'ambiente cui il feto e' esposto durante la vita uterina. Lo dimostra per la prima volta un vastissimo studio unico nel suo genere e condotto in uno degli istituti di ricerca piu' all'avanguardia d'Europa, lo svedese Karolinska Institutet di Stoccolma. Gli esperti hanno dimostrato che esiste una parziale 'predisposizione' genetica all'omosessualita' ma poi l' orientamento sessuale si 'imprime' nel corso della vita ed e' l'ambiente a pesare di piu' nel determinare la scelta tra l'uno o l'altro orientamento. Lo studio e' stato pubblicato sugli Archives of Sexual Behavior. Diretti da Niklas Langstrom, i ricercatori svedesi hanno analzzato tutte le coppie di gemelli svedesi dai 20 ai 47 anni, il modo migliore per pesare l'influenza dei geni e dell'ambiente su una caratteristica cosi' complessa come l'orientamento sessuale. La ricerca ha svelato che l'omosessualita' e' di fatto il risultato di un mix di fattori 'scatenanti', per il 18-35 per centodi natura ereditaria (cioe' genetici e quindi innati), per il resto ambientali, soprattutto legati all'ambiente' uterino, ovvero agli ormoni cui il feto e' esposto durante lo svilupo embrionale. Altri fattori ambientali che giocano un ruolo sono la famiglia, l'educazione, le relazioni sociali. Come tutti i comportamenti complessi che sperimentiamo nel corso della nostra vita, anche l'orientamento sessuale e' governato da un che di misterioso e difficile da decifrare, benche' ormai da tempo oggetto di interesse scientifico. E' recentissima ad esempio la scoperta, riportata sulla rivista Pnas, che il cervello delle persone omosessuali sarebbe sin dalla nascita piu' somigliante a quello dell'altro sesso, ovvero donne eterosessuali e gay avrebbero un cervello strutturalmente simile tra loro; e cosi' pure uomini etero e donne lesbiche. Questo nuovo studio abbraccia il problema nel suo complesso servendosi di un metodo di indagine ormai consolidato ed usato da anni per stimare il peso della genetica e dell'ambiente su qualche comportamento o sulla suscettibilita' a malattie. I genetisti svedesi hanno coinvolto nella ricerca niente meno che tutte le coppie di gemelli svedesi dello stesso sesso e con un'eta' compresa tra i 20 ed i 47 anni, in tutto 7652 individui. Alcune sono coppie di gemelli identici, che condividono cioe' l'intero patrimonio genetico, quindi tutte le differenze tra questi fratelli sono ricollegabili unicamente all'influenza dell'ambiente. Le altre coppie sono invece di gemelli fraterni, non identici e quindi con un Dna somigliante ma non uguale al 100%. In questo caso le differenze tra fratelli sono imputabili anche ai geni. Con alcuni test i ricercatori hanno stabilito il loro orientamento sessuale. Poi, confrontati dati genetici e informazioni su stile di vita e rapporti sociali, i ricercatori hanno stimato che tra gli uomini l'omosessualita' dipende per il 35% dai geni, per il 64% da fattori ambientali condivisi dai due fratelli, come la famiglia. Tra le donne i geni persano invece di meno, per il 18%, i fattori ambientali non condivisi dalle due sorelle per il 64%, quelli condivisi per il 16%. Insomma, e non poteva essere altrimenti, una condizione complessa come l'orientamento sessuale dipende da un mix complicato di fattori interagenti tra loro, ciascuno con la sua importanza.   
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