Giovedì 4 giugno 2026
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Studio Oxford, laurearsi fa bene al cuore

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
I giovani che raggiungono la laurea riducono drasticamente il loro rischio di malattia coronarica, e quindi di infarto, nel corso della vita. A dirlo è uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica British Medical Journal, condotto in collaborazione tra le università di Oxford, Londra, Losanna e, tra gli altri, il Centro Ricerche in Epidemiologia e Medicina Preventiva (Epimed) dell'Università dell'Insubria, che ha coordinato e analizzato i dati. "Il legame tra bassa educazione e incremento di rischio coronarico è noto da tempo, ma è sempre stato attribuito ad altri fattori, quali fumo, dieta ed attività fisica. Questo studio è il primo a evidenziare il legame di causa tra educazione e infarto". In qualche modo, la voglia e la capacità di studiare sarebbero ereditate geneticamente dai genitori. "In maniera casuale, alcuni bambini ricevono tratti genetici predisponenti a stare a scuola un numero maggiore di anni - proseguono i ricercatori - mentre altri ricevono geni predisponenti a starci meno anni. Analizzando questi dati, si è visto che 3,6 anni aggiuntivi di scolarità causano il 33% in meno di eventi coronarici". Questo studio, commenta Giovanni Veronesi, co-autore dell'articolo e ricercatore al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università dell'Insubria, "apre un nuovo capitolo nella lotta alle malattie cardiovascolari, che ancora oggi sono tra le prime cause di morte in Europa ed in Italia. I risultati devono stimolare il dialogo tra la comunità medico-scientifica, la classe politica e gli operatori di salute pubblica per pianificare strategie volte a incoraggiare i giovani a migliorare sempre il proprio livello di educazione. Infatti, interventi come la riduzione delle tasse scolastiche, o il contrasto dell'abbandono scolastico precoce, potrebbero diventare misure con riflessi positivi in termini di salute pubblica, con forte impatto sulla prevenzione delle malattie coronariche".
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