Sabato 6 giugno 2026
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Studio: piu' figli dove c'e' liberta' di scelta su aborto e contraccezione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Natalità fa rima con aborto e contraccezione. Quello che potrebbe sembrare un paradosso diventa, numeri alla mano, una regola. A patto di accompagnare la minore rigidità sociale e sulle scelte individuali con adeguate politiche sociali. "Basta guardare all'esempio della Svezia, dove gli indici di natalità assegnano due figli per ogni donna rispetto all'1,34 dell'Italia", spiega il centro studi FeM, ente di ricerca fondato da Tecnobios-procreazione per analizzare i problemi della natalità in Italia. Ieri a Roma FeM ha presentato uno studio che fotografa quanto succede in 5 Paesi: Italia, Francia, Germania, Spagna e Svezia. Dalla contraccezione fino alle politiche di sostegno della famiglia.

"Ci sono Paesi dove le donne sono più libere di scegliere. Dove gestiscono con cognizione di causa la propria possibilità riproduttiva. Dove entrano ed escono con agilità dal mondo del lavoro e dell'organizzazione familiare. Dove la società investe non solo in asili nido, ma anche in cospicue detrazioni fiscali per le baby sitter, in incremento di lavoro part-time, in orari più elastici. Dunque in una diversificazione di aiuti che lascia la donna libera di decidere qual è migliore per lei. E' in questi Paesi che nascono più bambini". Commenta così i risultati dell'inchiesta Andrea Borini, fondatore del centro di ricerche ma anche specialista in ostetricia e ginecologia e componente della task force europea sulla preservazione della fertilità dell'Eshre (European Society for Human Reproduction and Embriology).

Dati alla mano, rileva l'indagine, la situazione spagnola si rivela simile a quella italiana. Sul fronte opposto ci sono invece "la Francia - emerge dalla ricerca - così vicina ma così distante, con il suo elevato tasso di fertilità e la sua attenzione alle esigenze delle donne-mamme. La Germania, che sta muovendo i primi passi verso un riconoscimento della maternità come valore sociale e infine la Svezia, Paese agli antipodi del nostro per l'alto tasso di natalità e di occupazione femminile, esempio paradigmatico di come si possa lavorare e avere comunque più di un figlio".

La nazione scandinava si contraddistingue infatti per "un'elevata diffusione della contraccezione (72% delle donne in età fertile), più divorzi (2,4 ogni mille abitanti), più aborti (20 ogni mille donne). Ma anche per cospicui investimenti in politiche sociali (3% del prodotto interno lordo). E qui le nascite hanno raggiunto la quota di due figli per donna. Un traguardo auspicato dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000". L'Italia è agli antipodi, "con il suo 39% di utilizzo di metodi contraccettivi, un ricorso all'aborto che interessa 9,5 donne su mille, e un tasso di divorzi pari allo 0,7%. Ma soprattutto con il suo misero 1,1% del Pil dedicato al sostegno alle politiche per la famiglia. Il risultato lo abbiamo visto: la nascita di 1,34 bambini per donna".  (Adnkronos)
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