Studio su possibile vaccino contro le staminali del cancro
Le cellule staminali del cancro potrebbero essere tenute sotto controllo dall'immunoterapia. Lo dice una recente ricerca, la prima al mondo su questo tema, condotta dall'Immunoterapia Oncologia di Siena, diretta dal dottor Michele Maio, in collaborazione con l'e'quipe del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, il Regina Elena di Roma e il Wistar Institute di Philadelphia, pubblicata sul Journal of Cellular Physiology e finanziata da AIRC e Lega Italiana Tumori. Lo studio e' stato condotto sulle cellule staminali tumorali del melanoma.
'In laboratorio - spiega Michele Maio - e' stata identificata una popolazione di cellule tumorali, con caratteristiche diverse dalle altre cellule neoplastiche. Questa popolazione sembra rappresentare le cellule staminali del melanoma ed e' presente in percentuale minore rispetto alle altre cellule neoplastiche, pur essendo di importanza strategica in quanto rappresenta il serbatoio che nutre il cancro'.
Le cellule staminali del cancro infatti hanno una forte capacita' di rinnovarsi e sono in genere piu' resistenti agli agenti terapeutici utilizzati nei pazienti oncologici; pertanto se non vengono eliminate, possono comprometterne l'efficacia clinica. 'La vaccinoterapia consiste nello stimolare il sistema immunitario del paziente verso bersagli terapeutici che devono essere espressi da tutte le cellule tumorali, staminali e non, di un determinato paziente. Ci siamo quindi posti la domanda se le cellule staminali posseggono anch'esse i bersagli terapeutici che utilizziamo in clinica gia' da tempo. Nei laboratori di Philadelphia queste cellule staminali di melanoma sono state isolate ed arricchite per essere studiate in maniera piu' approfondita'.
'Abbiamo dimostrato che queste staminali presentano sulla loro superficie gli stessi bersagli terapeutici delle cellule tumorali normali. Pertanto, esse possono essere sensibili alla vaccinoterapia diretta contro alcuni antigeni tumorali che gia' oggi utilizziamo per il trattamento dei nostri pazienti'.
Quali i passi futuri quindi? 'L'Istituto Toscano Tumori ha finanziato la fase successiva delle nostre ricerche sia per approfondire i meccanismi molecolari che sono alla base dell'espressione di differenti bersagli terapeutici sulle cellule staminali di melanoma, sia per avviare trattamenti immunologici sempre piu' efficaci per questa neoplasia. Se riusciremo ad eliminare con questi trattamenti, oltre alle cellule tumorali, anche le cellule staminali, potremo eliminare il problema cancro sempre piu' alla radice'.
'In laboratorio - spiega Michele Maio - e' stata identificata una popolazione di cellule tumorali, con caratteristiche diverse dalle altre cellule neoplastiche. Questa popolazione sembra rappresentare le cellule staminali del melanoma ed e' presente in percentuale minore rispetto alle altre cellule neoplastiche, pur essendo di importanza strategica in quanto rappresenta il serbatoio che nutre il cancro'.
Le cellule staminali del cancro infatti hanno una forte capacita' di rinnovarsi e sono in genere piu' resistenti agli agenti terapeutici utilizzati nei pazienti oncologici; pertanto se non vengono eliminate, possono comprometterne l'efficacia clinica. 'La vaccinoterapia consiste nello stimolare il sistema immunitario del paziente verso bersagli terapeutici che devono essere espressi da tutte le cellule tumorali, staminali e non, di un determinato paziente. Ci siamo quindi posti la domanda se le cellule staminali posseggono anch'esse i bersagli terapeutici che utilizziamo in clinica gia' da tempo. Nei laboratori di Philadelphia queste cellule staminali di melanoma sono state isolate ed arricchite per essere studiate in maniera piu' approfondita'.
'Abbiamo dimostrato che queste staminali presentano sulla loro superficie gli stessi bersagli terapeutici delle cellule tumorali normali. Pertanto, esse possono essere sensibili alla vaccinoterapia diretta contro alcuni antigeni tumorali che gia' oggi utilizziamo per il trattamento dei nostri pazienti'.
Quali i passi futuri quindi? 'L'Istituto Toscano Tumori ha finanziato la fase successiva delle nostre ricerche sia per approfondire i meccanismi molecolari che sono alla base dell'espressione di differenti bersagli terapeutici sulle cellule staminali di melanoma, sia per avviare trattamenti immunologici sempre piu' efficaci per questa neoplasia. Se riusciremo ad eliminare con questi trattamenti, oltre alle cellule tumorali, anche le cellule staminali, potremo eliminare il problema cancro sempre piu' alla radice'.
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