Venerdì 5 giugno 2026
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Studio: e' un retrovirus la causa del cancro alla prostata

AMERICHE - USA
Notizia ·
Un retrovirus alla base del cancro della prostata. Lo hanno scoperto ricercatori del Department of Pathology, University of Utah, Salt Lake City, UT, che hanno rilevato l'esistenza di una forte associazione tra le infezioni causate da XMRV (retrovirus xenotropic murine leukemia virus-related virus) e il cancro alla prostata. Un cancro che rappresenta il secondo tra le piú comuni forme tumorali che colpiscono gli uomini.
Ila R. Singh, professore associato di patologia all'Università dello Utah e coordinatore dello studio, e colleghi hanno esaminato piú di 300 campioni di tessuti di cancro alla prostata ed hanno scoperto che il retrovirus è presente in piú di un quarto dei campioni. "Abbiamo scoperto che XMRV è nel 27% dei tumori della prostata che abbiamo analizzato e sembra essere associato alle forme piú aggressive, infatti, le sue proteine sono state trovate nelle cellule maligne", spiega Singh.
"Tuttavia, non siamo ancora sicuri - continua - che questo virus induca il cancro nelle persone, per questo stiamo ancora indagando".
Un'altra importante scoperta dello studio, pubblicato su Proceeding of National Academy of Sciences di questa settimana, è che l'infezione puó insorgere indipendentemente dalla presenza della variante del gene RNase L, a differenza di quanto detto in studi precedenti, che affermavano che c'è una sottopopolazione di uomini, portatori di una variante genetica specifica del gene RNase L, che sono particolarmente esposti all'infezione virale.
Una scoperta che se confermata allarga il rischio da una piccola popolazione geneticamente predisposta, circa il 10%, a tutta la popolazione maschile.

Gli scienziati, basandosi sul confronto delle sequenze genetiche con altri retrovirus o simili, hanno classificato questo retrovirus come un "gammaretrovirus, appartenente ad una famiglia virale i cui membri sono noti per causare la leucemia e il sarcoma in molte specie animali, ma non è ancora dimostrato che possano indurre il cancro anche negli uomini.
I retrovirus inseriscono una copia del loro Dna nei cromosomi delle cellule ospiti che infettano. Questo inserimento, spiegano i ricercatori, a volte avviene vicino ad un gene che regola la crescita cellulare, interrompendo la normale crescita cellulare.
Le cellule impazziscono e cominciano a proliferare rapidamente fino ad arrivare allo sviluppo di un tumore. Questo è il meccanismo che un gammaretrovirus segue generalmente per indurre la cancerogenesi negli animali e Singh sta ora indagando se un meccanismo simile viene attivato da XMRV anche nel cancro alla prostata.

Mentre lo studio dà una risposta a molte domande che gli scienziati si erano posti su XMRV, allo stesso tempo ne fa nascere altre come ad esempio, se il virus infetta anche le donne? Se è sessualmente trasmissibile, come lo sono prevalentemente questi virus, e se causa cancro anche in altri tessuti dell'organismo. I virus, è stato dimostrato, causano il cancro della cervice, dei tessuti connettivi (il sarcoma), del sistema immunitario (il linfoma) e in altri organi. Se si dimostrerà che il retrovirus induce il cancro della prostata, ci saranno importanti implicazioni per la prevenzione della trasmissione virale e per lo sviluppo di vaccini o terapie antiretrovirali per impedire che XMRV infetti le persone, come è stato già fatto per il HPV (Human Papilloma Virus).
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