Studio: gli studenti immigrati si sentono poco italiani
Vogliono fare l'universita' e hanno alte aspettative lavorative, nonostante il loro rendimento scolastico sia piu' basso rispetto ai compagni italiani. Si sentono italiani solo in un terzo dei casi, ma, come i loro coetanei, hanno quasi tutti il cellulare. E' il ritratto dei minori stranieri che vivono e studiano nel nostro Paese, la prima generazione di figli degli immigrati a crescere nella societa' multietnica italiana. Sono ragazzi che vivono in famiglie spesso povere, ma unite e numerose. Un caso a parte e' quello dei minori che giungono in Italia non accompagnati, un fenomeno in crescita che lo scorso anno contava 6.554 presenze.
A delinearne l'identikit sono una serie di ricerche promosse dall'Ismu (Fondazione Iniziative e studi sulla multietnicita') e presentate ieri a Milano, nel corso del convegno 'Verso quale integrazione dei minori stranieri?'.
Ad andare a scuola in Lombardia sono stati lo scorso anno 121.520 stranieri fra gli 11 e i 14 anni, un quarto del totale italiano. Il 31,1 per cento di loro ha dichiarato di avere un rendimento buono, contro il 45,6 degli italiani, e ad avere i risultati piu' bassi sono le alunne latinoamericane che dicono di andare bene a scuola solo nel 3,8 per cento dei casi.
Gli studenti piu' isolati sono quelli asiatici, soprattutto le ragazze. A incontrarsi piu' spesso con amici italiani sono invece gli africani (43,5 per cento) che infatti si sentono piu' italiani degli altri (42 per cento). La percentuale di alunni stranieri che dichiara di non sentirsi italiana e' del 32,6 ma le aspettative future sono mediamente alte, con il 44 per cento dei maschi e il 54 delle femmine che intende fare l'universita' e rispettivamente il 31 e 50 per cento che aspira a una professione intellettuale. Un fenomeno che unisce indistintamente italiani e stranieri e' l'uso del cellulare, posseduto in entrambi i casi dall'84 per cento di loro.(
A delinearne l'identikit sono una serie di ricerche promosse dall'Ismu (Fondazione Iniziative e studi sulla multietnicita') e presentate ieri a Milano, nel corso del convegno 'Verso quale integrazione dei minori stranieri?'.
Ad andare a scuola in Lombardia sono stati lo scorso anno 121.520 stranieri fra gli 11 e i 14 anni, un quarto del totale italiano. Il 31,1 per cento di loro ha dichiarato di avere un rendimento buono, contro il 45,6 degli italiani, e ad avere i risultati piu' bassi sono le alunne latinoamericane che dicono di andare bene a scuola solo nel 3,8 per cento dei casi.
Gli studenti piu' isolati sono quelli asiatici, soprattutto le ragazze. A incontrarsi piu' spesso con amici italiani sono invece gli africani (43,5 per cento) che infatti si sentono piu' italiani degli altri (42 per cento). La percentuale di alunni stranieri che dichiara di non sentirsi italiana e' del 32,6 ma le aspettative future sono mediamente alte, con il 44 per cento dei maschi e il 54 delle femmine che intende fare l'universita' e rispettivamente il 31 e 50 per cento che aspira a una professione intellettuale. Un fenomeno che unisce indistintamente italiani e stranieri e' l'uso del cellulare, posseduto in entrambi i casi dall'84 per cento di loro.(
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