Studio sugli stupefacenti: più ci pensi, più li vuoi
Come si forma, dose dopo dose, la dipendenza dalla droga? E cos'e' che fa crescere il desiderio di averne ancora? Nuove ricerche effettuate sui topi dimostrano come le sostanze stupefacenti 'dirottino' i segnali di ricompensa trasmessi nel cervello e arrivino a influenzare i processi neurologici associati all'apprendimento e alla memoria. Lo studio, pubblicato su 'Neuron', aiuta dunque a spiegare perche' i ricordi associati alla droga, come il luogo dove viene assunta, generano il desiderio di usarla ancora.Gli studiosi del Baylor College of Medicine di Houston (Texas, Usa) spiegano che il neurotrasmettitore dopamina, noto per il suo ruolo cruciale nel sistema di gratificazione del cervello, e' coinvolto anche nel processo di sviluppo della dipendenza da droga.
L'indagine ha dimostrato che questa sostanza partecipa ai processi neurologici associati all'apprendimento, arrivando pero' a rinforzare anche i ricordi associati alla droga. E questo perche' agisce anche a livello dell'ippocampo, zona 'clou' del cervello per la formazione della memoria.
John Dani e il suo team spiegano che "i ricordi di un animale o le sue sensazioni relative a un luogo vengono aggiornate perche' i segnali trasportati dalla dopamina sottolineano un particolare e nuovo evento. Normalmente questi ricordi aiutano a migliorare i comportamenti, regolandoli sulla base dell'esperienza, ma nel nostro caso vengono 'rafforzati' comportamenti negativi, come l'uso di droga".
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