Studio sul linguaggio astruso dei medici
Un tempo i medici parlavano in greco o latino. Oggi parlano inglese o usano un gergo specialistico. Iper o ipotensione? Non e' la stessa cosa, ma perche' il paziente dovrebbe conoscere la differenza? Sarebbe importante, invece, che i medici adottassero un linguaggio semplice e comprensibile a tutti. Melinda Lyons dell'Universita' di Cambridge descrive su Lancet i rischi derivanti da una terminologia specialistica e oscura, fatta di formule, prefissi, parole straniere. E mentre in altri settori, ad esempio in quello aereo, ci si e' impegnati a tradurre le sigle in termini comprensibili, nella sanita' lo si fa troppo poco.
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