Sabato 6 giugno 2026
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Studio: il telefonino fa bene al cervello, combatte Alzheimer

AMERICHE - USA
Notizia ·
Parlare al telefonino non solo non crea disturbi al cervello ma ne allena la memoria e fa da "scudo" al morbo d'Alzheimer. Le onde elettromagnetiche, dunque, come antidoto alla temuta (e diffusa) demenza senile, almeno stando ai primi risultati dello studio americano pubblicato sul "Journal of Alzheimer's Disease", condotto sui topi dagli scienziati del Florida Alzheimer's Disease Research Centre. Certo, la prudenza e' d'obbligo. Ma la ricerca Usa che si e' servita di 96 topi (alcuni dei quali gia' malati e altri modificati geneticamente in modo da sviluppare l' Alzheimer) ha riscontrato senza ombra di dubbio che l'esposizione (due sedute da un'ora al giorno, per 7-9 mesi) a un campo elettromagnetico prodotto da un telefonino e' stata una mano santa: zero casi di Alzheimer, miglioramento della memoria nei topi piu' anziani gia' malati, potenziamento delle capacita' per quelli giovani e sani e nessun danno al cervello riscontrato a seguito delle autopsie. Il team guidato da Gary Arendash non ha quindi dubbi sugli effetti benefici cognitivi a lungo termine dell'esposizione alle onde elettromagnetiche. All'orizzonte si profilerebbe una strategia anti-Alzheimer efficace (le onde elettromagnetiche abbondano e a costo zero), non invasiva e senza farmaci. Molti dubbi ancora da fugare pero' su tempi di esposizione e tipologia delle onde a cui sottoporre i pazienti.
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