Sabato 6 giugno 2026
Menu

Gli studiosi: pregiudizi morali dei politici non ostacolino scienza

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
I parlamentari non dovrebbero interferire con il lavoro degli scienziati, basandosi su giudizi o disaccordi meramente morali. Sono queste le conclusioni a cui sono giunti alcuni scienziati e bioeticisti provenienti da 14 diversi paesi che si sono riuniti a Londra, sotto il patrocinio dell'Hinxton Group, per discutere delle prospettive scientifiche e terapeutiche aperte nel campo della procreazione medicalmente assistita dai recenti sviluppi nella ricerca delle cellule staminali.
Nella raccomandazione si legge: "I legislatori hanno l'autorita' per regolare la scienza, e gli scienziati devono obbedire alla legge. Allo stesso tempo, i parlamentari non devono interferire nelle ricerche scientifiche a meno che non ci siano sostanziali giustificazioni per farlo, ma per questo non si intende disaccordi basati solamente su convinzioni morali. Ogni interferenza con la scienza deve dipendere da ragionevoli preoccupazioni, come dimostrati rischi di pericoli per le persone, la societa' come istituzione o nel suo intero".

E' altamente improbabile che prima dei prossimi 15 anni una coppia omosessuale possa pensare di avere un figlio grazie ai cosiddetti 'gameti artificiali' (spermatozoi o ovuli ricavati da cellule staminali del donatore). E questo vale anche per le coppie eterosessuali. Negli ultimi mesi infatti da diversi laboratori sono arrivate notizie relative alla creazione di spermatozoi o di ovuli derivati dalla differenziazione di cellule staminali. Questo ha aperto, almeno in linea teorica, alla possibilita' per le coppie che hanno perso del tutto la capacita' a produrre gameti - a causa per esempio di un tumore alle ovaie o ai testicoli - di poter avere dei figli geneticamente propri, senza cioe' dover ricorrere alla fecondazione eterologa. Allo stesso tempo anche le coppie omosessuali hanno visto in questi annunci scientifici la possibilita' di poter avere dei figli geneticamente compatibili. Attualmente la legge britannica consente la creazione a fini di ricerca di questi gameti artificiali, ma proibisce severamente che questi gameti vengano utilizzati a fini riproduttivi. Tuttavia in Parlamento sono gia' stati presentati alcuni emendamenti che puntano ad abolire questi divieti in vista di una legge sulla fecondazione artificiale piu' estesa della attuale e aperta agli sviluppi potenziali che arrivano dalla ricerca scientifica. Questi emendamenti includono la possibilita' di accesso anche alle coppie omosessuali alla terapia con i gameti artificiali. Esistono pero', secondo gli scienziati, diverse difficolta' non solo di ordine etico, ma soprattutto biologico a che questo tipo di proposta possa essere accolto. "Allo stato attuale - ha spiegato Robin Lovell-Badge, dell' UK's MRC National Institute for Medical Research - e' impossibile pensare di ricavare spermatozoi da cellule staminali femminili. E anche pensare di creare dei figli con spermatozoi artificiali e' piuttosto pericoloso. Fino ad oggi gli esperimenti condotti sui topi sono tutti falliti a causa delle anomalie genetiche".    
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →