Sud Africa. Lanciata campagna antidroga
"Il consumo di droga e il traffico illegale sono i grandi problemi sociali, politici, economici e di sicurezza che dobbiamo affrontare in questo secolo", lo ha detto il ministro dello Sviluppo Sociale, Zola Skweyiya per il lancio della campagna anti-droga nelle province del Sud Africa.
Presenziavano alla cerimonia di inaugurazione centinaia di ragazzini, il ministro della Sicurezza e Difesa Charles Nqakula, il capo della Central Drug Autority Frank Kahn e Rob Boone del United Nations Office for Drugs and Crime (Unodc). La campagna, iniziata in concomitanza con la giornata mondiale contro le droghe, e' denominata Ke Moja (No, Grazie) ed e' indirizzata prevalentemente ai ragazzi tra i 10 e 18 anni.
Il ministro Skweyiya ha affermato che il Sud Africa sta diventando, sempre piu', teatro di traffici illegali con i Paesi esteri e con quelli interni al continente. La situazione e' preoccupante perche' il traffico e' collegato ad altri crimini: rapine, contrabbando di armi e furti di automobili. Ha ricordato inoltre una statistica secondo la quale i bambini coloureds -discendenti di bianchi unitisi con africani o con originari dell'est dell'India- (79,3%), indiani (57%), bianchi (40%), africani (37%) conoscono qualcuno che consuma droghe.
Secondo Boone, l'uso di droghe pesanti e' in aumento nel Paese, soprattutto l'uso di eroina e' aumentato negli ultimi due anni di dieci volte a Citta' del Capo e di cinque a Gauteng.
L'allarme, secondo Boone, e' soprattutto per l'uso della droga tramite iniezione, che porta con se' tutti i problemi relativi all'Hiv, sia dal punto di vista del pericolo che deriva dallo scambio di siringhe, sia dal fatto che per mantenere la propria dipendenza si ricorre spesso alla prostituzione.
La maggior preoccupazione viene da parte dei sudafricani di colore, la cui presenza nei centri di recupero e' aumentata cinque volte dal 2001 al 2002, (raddoppiata nel numero totale).
Secondo dati nell'Onu, in Sud Africa, su 100 persone con piu' di 14 anni, 5 hanno fatto uso di qualche droga.
Presenziavano alla cerimonia di inaugurazione centinaia di ragazzini, il ministro della Sicurezza e Difesa Charles Nqakula, il capo della Central Drug Autority Frank Kahn e Rob Boone del United Nations Office for Drugs and Crime (Unodc). La campagna, iniziata in concomitanza con la giornata mondiale contro le droghe, e' denominata Ke Moja (No, Grazie) ed e' indirizzata prevalentemente ai ragazzi tra i 10 e 18 anni.
Il ministro Skweyiya ha affermato che il Sud Africa sta diventando, sempre piu', teatro di traffici illegali con i Paesi esteri e con quelli interni al continente. La situazione e' preoccupante perche' il traffico e' collegato ad altri crimini: rapine, contrabbando di armi e furti di automobili. Ha ricordato inoltre una statistica secondo la quale i bambini coloureds -discendenti di bianchi unitisi con africani o con originari dell'est dell'India- (79,3%), indiani (57%), bianchi (40%), africani (37%) conoscono qualcuno che consuma droghe.
Secondo Boone, l'uso di droghe pesanti e' in aumento nel Paese, soprattutto l'uso di eroina e' aumentato negli ultimi due anni di dieci volte a Citta' del Capo e di cinque a Gauteng.
L'allarme, secondo Boone, e' soprattutto per l'uso della droga tramite iniezione, che porta con se' tutti i problemi relativi all'Hiv, sia dal punto di vista del pericolo che deriva dallo scambio di siringhe, sia dal fatto che per mantenere la propria dipendenza si ricorre spesso alla prostituzione.
La maggior preoccupazione viene da parte dei sudafricani di colore, la cui presenza nei centri di recupero e' aumentata cinque volte dal 2001 al 2002, (raddoppiata nel numero totale).
Secondo dati nell'Onu, in Sud Africa, su 100 persone con piu' di 14 anni, 5 hanno fatto uso di qualche droga.
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