Sudamerica. Verso la "forza multinazionale sudamericana"
Il presidente della Colombia Alvaro Uribe si e' detto disponibile all'ipotesi di creare una "forza multinazionale sudamericana" nella lotta contro terrorismo e narcotraffico.
La proposta e' stata avanzata dall'ambasciatore argentino negli Usa, Diego Guelar, nel corso della 'Conferenza delle Americhe' che si e' tenuta a Miami, e a cui Uribe si e' collegato in via telematica.
"Questa forza non e' solo una utopia ma una necessita'", ha dichiarato Uribe a Quito, dove si trova in visita. "Questi due flagelli (narcotraffico e terrorismo), che oggi colpiscono piu' duramente la mia nazione, domani possono colpire anche le altre. Il conflitto armato colombiano puo' trasferirsi ad altri Paesi dell'emisfero e provocare un forte danno". Uribe ha poi spiegato come per arrivare a tale soluzione sia necessaria "una stessa identita' politica" tra i Paesi sudamericani. "Il continente non puo' avere dubbi su come affrontare il tema".
Sempre da Quito, dove ha incontrato l'alto comando militare ecuadoriano, ha appoggiato il progetto per una forza sudamericana anche James Hill, capo del Comando sud, il distaccamento dell'esercito Usa che si occupa del Sudamerica. "Il problema della Colombia -ha detto- e' lo stesso problema del Brasile, dell'Ecuador, del Venezuela, del Peru' e degli Stati Uniti".
La proposta e' stata avanzata dall'ambasciatore argentino negli Usa, Diego Guelar, nel corso della 'Conferenza delle Americhe' che si e' tenuta a Miami, e a cui Uribe si e' collegato in via telematica.
"Questa forza non e' solo una utopia ma una necessita'", ha dichiarato Uribe a Quito, dove si trova in visita. "Questi due flagelli (narcotraffico e terrorismo), che oggi colpiscono piu' duramente la mia nazione, domani possono colpire anche le altre. Il conflitto armato colombiano puo' trasferirsi ad altri Paesi dell'emisfero e provocare un forte danno". Uribe ha poi spiegato come per arrivare a tale soluzione sia necessaria "una stessa identita' politica" tra i Paesi sudamericani. "Il continente non puo' avere dubbi su come affrontare il tema".
Sempre da Quito, dove ha incontrato l'alto comando militare ecuadoriano, ha appoggiato il progetto per una forza sudamericana anche James Hill, capo del Comando sud, il distaccamento dell'esercito Usa che si occupa del Sudamerica. "Il problema della Colombia -ha detto- e' lo stesso problema del Brasile, dell'Ecuador, del Venezuela, del Peru' e degli Stati Uniti".
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