Suicidio assistito o omicidio? A processo un medico di Salisburgo
Uno specialista in malattie polmonari di Salisburgo, Helmut Wihan, che nel giugno 2006 ha iniettato un farmaco mortale a una signora di settant'anni sofferente di depressione e malattia fisica, dovra' rispondere di omicidio davanti a un tribunale. La denuncia e' stata presentata, ma deve'essere ancora formalizzata, come riferisce il quotidiano Salzburger Nachrichten nell'edizione del 16 aprile.
Il dottor Wihan non nega i fatti, ma sostiene d'aver agito su espressa richiesta della paziente, dopo aver inutilmente tentato d'aiutarla a superare la malattia. Una perizia psichiatrica aveva stabilito che la signora si trovava in stato depressivo. Cio' e' servito alla pubblica accusa per sostenere che, essendo depressa, la signora non poteva certo decidere liberamente di vita e di morte, e ciononostante il medico le ha praticato l'iniezione mortale.
Il difensore, Utho Hops, spiega che per il suo cliente si e' trattato di "un mero soccorso, su esplicita preghiera e richiesta della donna, al termine di un difficile conflitto di coscienza. Sosteniamo trattarsi di suicidio assistito". Inoltre non e' stato ancora chiarito "chi abbia dato la siringa e quale". Non si puo' escludere che in precedenza anche qualcun altro abbia agito su richiesta della signora.
Il dottor Wihan non nega i fatti, ma sostiene d'aver agito su espressa richiesta della paziente, dopo aver inutilmente tentato d'aiutarla a superare la malattia. Una perizia psichiatrica aveva stabilito che la signora si trovava in stato depressivo. Cio' e' servito alla pubblica accusa per sostenere che, essendo depressa, la signora non poteva certo decidere liberamente di vita e di morte, e ciononostante il medico le ha praticato l'iniezione mortale.
Il difensore, Utho Hops, spiega che per il suo cliente si e' trattato di "un mero soccorso, su esplicita preghiera e richiesta della donna, al termine di un difficile conflitto di coscienza. Sosteniamo trattarsi di suicidio assistito". Inoltre non e' stato ancora chiarito "chi abbia dato la siringa e quale". Non si puo' escludere che in precedenza anche qualcun altro abbia agito su richiesta della signora.
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