Svizzera. Per l’Accademia delle scienze mediche, gli embrioni sovrannumerari non vanno distrutti
L'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM, clicca qui) chiede che gli embrioni sovrannumerari ottenuti prima del 2001 non vengano distrutti, ma conservati per eventuali ricerche o per la fertilizzazione. Per tale ragione, indica una nota dell'associazione dello scorso 14 agosto, il termine previsto per l'annientamento -fine 2003- va prolungato fino al 2005 per chiunque intenda usare tale materiale a scopo riproduttivo, e fino al 2008 per i ricercatori che intendono condurre studi scientifici.
Da quando, nel 2001, e' entrata in vigore la legge sulla procreazione assistita, vengono prodotti in Svizzera circa 100 embrioni sovrannumerari ogni anno, scrive l'ASSM. La legge prescrive che gli embrioni ottenuti prima di quella data -un migliaio- vengano distrutti entro il 2003.
Secondo l'associazione, dato che la legge sulle cellule staminali -attualmente in discussione presso la Commissione Nazionale per la formazione, ricerca e cultura- permette l'uso di embrioni sovrannumerari per la ricerca, non ha senso distruggere i "vecchi" embrioni, tanto piu' che solo un parte di tale materiale biologico sara' disponibile per la ricerca.
Attualmente, per ottenere una linea di cellule staminali ci vogliono da 40 a 50 embrioni. Inoltre, secondo l'ASSM, non vi sono differenze morali tra "vecchi" e "nuovi" embrioni. Le Camere federali decideranno durante la sessione autunnale se prolungare o meno il termine mediante un decreto federale urgente.
Da quando, nel 2001, e' entrata in vigore la legge sulla procreazione assistita, vengono prodotti in Svizzera circa 100 embrioni sovrannumerari ogni anno, scrive l'ASSM. La legge prescrive che gli embrioni ottenuti prima di quella data -un migliaio- vengano distrutti entro il 2003.
Secondo l'associazione, dato che la legge sulle cellule staminali -attualmente in discussione presso la Commissione Nazionale per la formazione, ricerca e cultura- permette l'uso di embrioni sovrannumerari per la ricerca, non ha senso distruggere i "vecchi" embrioni, tanto piu' che solo un parte di tale materiale biologico sara' disponibile per la ricerca.
Attualmente, per ottenere una linea di cellule staminali ci vogliono da 40 a 50 embrioni. Inoltre, secondo l'ASSM, non vi sono differenze morali tra "vecchi" e "nuovi" embrioni. Le Camere federali decideranno durante la sessione autunnale se prolungare o meno il termine mediante un decreto federale urgente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti